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Questo post non ha, di per sé, finalità promozionale.
Ciao a tutti!
Tanto per iniziare con il piede giusto, Lobook è un'iniziativa a episodi che ho deciso di lanciare creando un semplicissimo logo. Come al solito, e lo sottolineo, tratterà unicamente una mia esperienza, niente di più.
In che cosa consiste? Ve lo riassumo così, con i passaggi chiave del processo.
Ottengo un libro, di solito acquistandolo o prendendolo in prestito. Lo leggo. Scatto alcune foto illustrative da aggiungere come allegati. Fornisco una breve introduzione e il mio personale parere. Insomma, in pratica un blog come tanti di quelli che forniscono recensioni. La mia visione è però più focalizzata sul fornire un'idea generale e molto concisa del libro che ho letto, soffermandomi poco o nulla su anticipazioni della trama e calcando invece di più sulla mia personale esperienza d'acquisto e di lettura.
E ora iniziamo!
Questo nuovo episodio prende spunto da un soggetto un po' diverso, cioè la sceneggiatura di uno spettacolo teatrale scritto a più mani: Joanne Kathleen Rowling, John Tiffany e Jack Thorne ne sono gli autori. La sceneggiatura, o screenplay detta all'inglese, è stata pubblicata con il titolo di Harry Potter and the Cursed Child (2016), episodio ambientato nel mondo dei maghi, venti anni dopo la caduta di Lord Voldemort. La traduzione italiana che io ho letto è Harry Potter e la Maledizione dell'Erede, curata da Luigi Spagnol. La prima pubblicazione in Italia risale al 2019. Nella foto sottostante puoi vedere un'immagine di copertina da cui ho rimosso alcune parti per provare a evitare possibili pubblicità dirette.
E alcuni scorci degli interni.
Lo screenplay mi è stato regalato alcuni mesi fa. Escludendo vari sconti applicati e considerando invece soltanto il prezzo di copertina ufficiale, la fascia di prezzo a cui è possibile reperire questo articolo in formato cartaceo in Italia al momento attuale varia all'incirca da 16,00€ a 19,80€. Esiste anche un formato e-book per i lettori in digitale accessibile a un prezzo inferiore.
Sfogliando le pagine
Sono passati tanti anni, diciannove per l'esattezza, da quando Lord Voldemort è stato sconfitto. I figli dei combattenti della battaglia di Hogwarts iniziano la loro vita nel mondo dell'istruzione magica. Ma strane voci serpeggiano nel mondo dei maghi e soprattutto nella testa di Harry Potter. Una voce dritta dal passato, quel tono freddo e acuto, quell'inequivocabile timbro mortifero: è il richiamo di Lord Voldemort. La cicatrice, dopo 19 lunghi anni, torna a bruciare. È lui, è il Signore Oscuro. Harry non può sbagliarsi: sta arrivando.
Una nuova avventura nel mondo dei maghi, ma questa volta non un romanzo. L'opera di cui sto parlando è lo screenplay di uno spettacolo teatrale basato sulle vicende svoltesi nel mondo di Harry Potter diciannove anni dopo la sconfitta di Tom Riddle. Semplificando, lo screenplay è la sceneggiatura, la trascrizione dell'insieme di battute e ambienti che guida la realizzazione di un film. Molto diversa da un romanzo, al suo interno troviamo principalmente dialoghi; è attraverso di loro che si svolgono e vengono evocate le scene. Infarciscono il tutto alcune sparute descrizioni degli ambienti e dei personaggi.
Questa è la prima sceneggiatura che leggo, ma devo ammettere che non mi è dispiaciuta. La trama si segue abbastanza bene, nonostante il modo di porsi molto diverso da un romanzo. Quello che manca rispetto a quest'ultimo sono le descrizioni del lato interiore dei personaggi, che emerge in questo caso da alcuni aspetti peculiari: esempi sono i comportamenti dei personaggi, i brevi accenni sul contesto o quelli sulle espressioni dei protagonisti mentre parlano.
Avendo in parte come protagonisti dei ragazzi in età scolastica, ed essendo limitato a un ambito meramente teatrale, le vicende vengono narrate in maniera un po' meno “adulta”, qualche volta in maniera un po' troppo superficiale. Nonostante ciò, la trama regge più che bene. Così com'è, certamente no, ma penso che una rielaborazione particolareggiata potrebbe anche portare a una più che discreta trasposizione cinematografica (che al momento in cui scrivo non sembra neanche lontanamente auspicabile).
Sulla scrittura mi devo astenere: corretta, concisa e snella, ma non posso dire altro essendo la mia prima sceneggiatura e non avendo idea di come possano dimostrarsi altre opere del settore. In definitiva, giudizio più che positivo.
Qui sotto puoi trovare la foto della descrizione presente sulla copertina o sulla sovraccoperta (nel caso ci sia).
Valutazione Personale
Il sistema di valutazione personale è ancora alle prime armi. Poiché mi baso prioritariamente sul mio coinvolgimento e non sulla qualità dei testi, è questo il parametro fondamentale che guida il mio primo voto. Il secondo è un voto – ancora una volta personale – che tiene invece conto di come ho recepito la qualità del testo. Chiamerò il primo voto con l'appellativo VOTO COINVOLGIMENTO, il secondo come VOTO GENERALE. La scala di voto per entrambi sarà un numero compreso tra 1 (valutazione peggiore) e 5 (valutazione migliore), rappresentato sotto forma di stelle (da 1 a 5).
Nel caso di Harry Potter e la Maledizione dell'Erede, il mio personale responso è 4 per il voto generale e 4 per il voto coinvolgimento.
Se questo articolo ti ha incuriosito, puoi trovare info cercando notizie dell'autore online, oppure rivolgerti a rivenditori del settore. Io ti saluto e spero di avere lasciato un'opinione utile. Periodicamente pubblicherò altri articoli di questo genere. Se ti interessa scoprire nuovi libri – principalmente romanzi – sul mercato, puoi continuare a seguirmi sul tag #lobook. CLICCA QUI se vuoi accedere alla raccolta dei post che pubblico su questo tag. Per il momento le voci sono davvero esigue ma spero di ampliare la scelta con il tempo.