Ciao Mitici!
Un trader junior, uno stipendio normale, una banca tra le più importanti d’Europa. E una perdita colossale che nessuno ha visto arrivare.
Jerome Kerviel lavorava alla Société Générale, a Parigi. Conosceva i sistemi di controllo meglio di chiunque altro, perché veniva dal back office. Questo gli ha permesso di aprire posizioni gigantesche sui futures europei e coprirle con transazioni false.
I sistemi d’allarme hanno segnalato anomalie settantaquattro volte. Nonostante questo, nessuno indagava davvero. Quando la banca se n’è accorta, nel gennaio 2008, Kerviel aveva accumulato posizioni per 50 miliardi di euro, più del valore dell’intera banca.
Per chiudere tutto in fretta, Société Générale ha venduto miliardi in futures in soli tre giorni, contribuendo al crollo dei mercati europei. Il CAC 40 ha perso quasi un decimo del suo valore in pochissimo tempo.
La perdita finale è stata di 6,3 miliardi di dollari. Una delle più grandi nella storia del trading.
Jerome Kerviel è stato arrestato e condannato, ma la sua versione è sempre stata la stessa: “I miei superiori sapevano tutto finché portavo profitti”.
Una storia assurda, ma anche un monito: quando i controlli falliscono, può bastare una sola persona per far tremare un intero sistema.
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