Sì, alla fine come dicevo dipende tantissimo da dove si va a vivere. Ci sono zone in cui praticamente non costruiscono quasi più nulla, soprattutto nella parte centrale dell’isola e nei paesi dove vivono principalmente i maltesi.
Diverso invece è il discorso nella fascia che va da Valletta fino a Paceville, che è la zona delle discoteche e della movida: quella è molto più turistica, lì si concentrano parecchi lavori, infrastrutture nuove e sviluppo continuo. È anche il fulcro lavorativo dell’isola, quindi inevitabilmente più dinamica e più caotica.
Molti scelgono di abitare al nord o al sud, dove i costi sono un po’ più bassi, però poi bisogna mettere in conto gli spostamenti. E lì il problema è il traffico, che non è poco, quindi muoversi ogni giorno può diventare pesante.
Sul fatto che Malta sia tradizionalista è vero: è un Paese molto religioso. Però allo stesso tempo c’è anche tanta libertà. Secondo me è proprio questo il punto interessante: è un mix tra tradizione forte e mentalità comunque aperta.
In più c’è l’aeroporto che è super comodo e collegato benissimo con tutta l’Europa, quindi a livello logistico è davvero un vantaggio enorme.
Panama resta un posto affascinante, ha un ambiente particolare che a me stimola parecchio, però chiaramente capisco che dal punto di vista lavorativo le esigenze possono essere diverse.
RE: 183 GIORNI per la LIBERTÀ