Ciao Mitici!
Irlanda: corporate tax al 12,5% sulla carta, ma nella realtà Apple ha pagato solo lo 0,005% sui profitti europei. Benvenuti nel paradiso fiscale più controverso d’Europa.
Entrata nella top 10 dei paradisi fiscali nel 2023, l’Irlanda attira giganti tech come Apple, Google, Facebook e Microsoft con un sistema che permette tassazioni effettive sotto il 5%. Il meccanismo è ingegnoso: i profitti europei vengono registrati in Irlanda, trasferiti come royalties a una società olandese e infine finiscono in un paradiso fiscale caraibico. Risultato? Tassazione praticamente zero.
Il 65% delle entrate fiscali irlandesi proviene da profitti spostati da altri paesi, parliamo di 117 miliardi di euro ogni anno. Ma la storia più assurda è questa: l’Unione Europea ordina all’Irlanda di recuperare 13 miliardi di euro da Apple per vantaggi fiscali illegali. La risposta del governo irlandese? Un secco rifiuto.
Hanno preferito rinunciare a 13 miliardi per non spaventare le multinazionali e continuare a incassare 117 miliardi annui. Nel frattempo i cittadini normali pagano dal 20 al 40% di tasse sul reddito, più la Universal Social Charge che porta l’aliquota totale fino al 48%. E per le criptovalute? Capital gains tassati al 33%.
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