Una corda di preghiera o rosario ortodosso (greco: κομποσκοίνι – komboskini ; russo : чётки – chotki (termine più comune) o вервица – vervitsa (traduzione letterale); arabo مسبحة – misbaha ; rumeno : metanii / metanier; serbo : бројаница – broyanitsa ; Coptic : mequtaria ) è un cordone costituito da nodi, solitamente di lana o di seta. È impiegata dai cristiani di tradizione orientale (soprattutto in ambito monastico) per contare il numero di volte che si è pregato la preghiera di Gesù o, occasionalmente, altre preghiere. Quando si prega, l’orante normalmente tiene la corda di preghiera nella mano sinistra lasciando la mano destra libera per fare il segno della croce. Quando non viene usata, la corda da preghiera è tradizionalmente avvolta intorno al polso sinistro (il lato del cuore) in modo da continuare a ricordare di pregare senza cessare. Ad ogni nodo si prega “Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore”. È la cosiddetta “preghiera di Gesù”.
In genere queste corde da preghiera hanno tra i 100 e i 150 nodi, anche se ce ne sono alcune che ne hanno 33 (a simboleggiare l’età di Cristo al momento della morte), 41 (il numero di frustate ricevute da Cristo) o 64 (l’età di Maria quando venne assunta in cielo).
Si dice che a fare dei nodi sulla corda per la prima volta sia stato Sant’Antonio il Grande, padre del monachesimo orientale. In precedenza i monaci tenevano il conto gettando piccole pietre in una ciotola, ma il metodo era poco pratico (soprattutto se il monaco doveva pregare fuori dalla sua cella, dovendosi portare dietro una borsa di pietruzze e una ciotola).La tradizione segnala che ogni volta che Sant’Antonio recitava un “kyrie” (“Abbi pietà di me”) faceva un nodo alla corda, fino ad arrivare alle 150 preghiere quotidiane. Ogni volta che il santo faceva un nodo, però, il diavolo lo scioglieva per fargli perdere il conto, impedendogli così di realizzare il suo compito quotidiano. Il santo, allora, decise di fare un nodo su ogni nodo, di modo che i nodi stessi formassero una croce, impedendo al diavolo di scioglierli.
Comunque io dopo aver preso informazioni a destra e a manca alla fine mi sono affidata a un tutorial di un monaco su YouTube… la prima corda per capire meglio , l’ho fatta bianca e nera ( no no no forza Juve ma solo e sempre forza Milan) , un po’ strana e bitorzoluta l’ho regalata a mio figlio ,il veterinario ( si lui si e' forza Juve) .
Sono partita subito con un’altra che ho regalato alla mia amica Sara che aveva appena partorito ,poi un’altra che una ragazza mi ha chiesto e poi la stessa ragazza ne voleva una per la mamma e mi ha detto che :” te la pago fammene un’altra” …così ho iniziato a farne una dopo l’altra e le ho trasformate in rosari…eh sì siccome sono missionaria ho cambiato la costruzione e faccio come il rosario cattolico con 5 decine di nodi divisi da 5 perle che rappresentano il Padre nostro.
Li ho pensati come braccialetti da portare al polso e la mia amica Daniela che è molto più smanettona di me con i social mi ha aperto una pagina facebook che oggi a quasi 4000 followers ( 100Nodi) dove ho iniziato a mettere le foto delle cose che creavo che sono diventate sempre più diverse e colorate…
Ma la cosa che davvero è stata sorprendente è le amicizie che sono nate da questi rosari e soprattutto le preghiere ,la vicinanza per alcune situazioni in cui le persone avevano bisogno di aiuto , spirituale e concreto …. Senza che io facessi niente di particolare. Le uniche persone che ho conosciuto sul web che ho incontrato veramente e con cui ho rapporti continui sono le mie “ amiche dei rosari” che prima mi hanno chiesto di fare loro un rosario ,poi mi hanno chiesto di prega per quella o questa situazione e così quando ti apri agli altri nasce la comunione …dice il mio padre spirituale che la comunione nasce dalla comunicazione,che solo facendo partecipi gli altri di se stessi si può avere una vera comunione di intenti,di spirito di amicizia…ed è vero. L’ho verificato anche in famiglia è così …
Tutta questa “pappardella” non è per fare “ pubblicità “ al mio lavoro ma per dire come davvero da un momento difficile può nascere del bene basta credere nel Bene.
Alla prossima ….
N.B. le foto sono di alcuni dei miei lavori . Buona giornata e alla prossima....