Sinceramente credo ci sia un complesso di motivi per cui ciò accade. Ognuno ha i suoi problemi, grandi e piccoli, spesso smettono di scrivere perché non hanno più lo stimoo di farlo (vedo in parte il fenomeno anche sui social tradizionali, le persone hanno meno voglia di comunicare, si limitano spesso a sbraitare, attaccare e sfogarsi e quelli non sono atteggiamenti che qui trovano spazio).
Sicuramente il calo delle valutazioni incide a non aiutare a trovare stimoli, ma credo che il problema sia più profondo: chi scrive per il piacere di scrivere continua a farlo.
Poi aggiungiamo problemi intrinseci di Hive e della sua comunità (quella complessiva, non quella italiana). E' troppo rigida e "tradizionalista", poco propensa alle novità ed anche all'accoglienza, a meno che non si accettino supinamente le tante rigidità: questo veniva tollerato quando a fronte di ciò c'erano introiti, non più ora.
Prendo alcuni esempi: regole complicate per l'onboarding, regole complicate per pubblicare un post (materiale inedito, riferimenti a tutte le immagini), per non parlare dell'atteggiamento refrattario contro l'uso di AI. Toglie la voglia di partecipare: scrivere qui diventa come lavorare in un'azienda con un capo idiota. Ma chi te lo fa fare? Non vale la pena per i più.
Hive ha grandi pregi, per me il migliore è l'incensurabilità e l'anonimato, ma alla gran parte delle persone non interessa: non tutti hanno interesse a scrivere di argomenti suscettibili di censura ed è comunque inutile farlo con un platea di poche migliaia di persone al mondo.
Spero di aver chiarito il mio punto di vista, ma ci sarebbero molte altre cose da dire.
RE: Problema italiani su HIVE