Questo è un articolo che non avrei mai voluto, ma nemmeno mai pensato, di scrivere. Perché la vita spezzata è la mia. E perché non pensavo mai mi sarebbe venuta a mancare l’unica certezza che avevo nella vita: l’amore di mia moglie.
Foto acquistata su Freepik
E’ dall’inizio dell’anno che la vita di coppia stava dando segni crescenti di cedimento, ma pensavo fosse una normale situazione, un periodo, magari più lungo del solito, che sarebbe passato permettendo alla serenità di tornare a dominare il clima familiare. Ed invece no e con mio estremo dispiacere mia moglie da qualche giorno ha deciso lasciarmi, terminando una relazione durata 16 anni, che aveva avuto finora tantissimi alti e pochissimi bassi. Viviamo ancora insieme ma è una vita da separati in casa, per necessità e che produce anche più danni.
Non entro in dettagli, perché dovrei parlare di cose che non riguardano solo me incidendole nella blockchain e penso non sia giusto. So solo che non riesco a capacitarmi di questa cosa, perché non comprendo i motivi di questa scelta, che per molti versi mi è oscura. Qualcosa dev’essersi rotto e non riesco a capire cosa e come ripararlo.
Ora mi trovo a dover rimettere insieme i pezzi e non so neanche da che parte cominciare. L’azienda, che finora era riuscita a superare molte difficoltà continuando a crescere, difficilmente resisterà a questa: era stata creata e messa a punto per lavorarci insieme. Io da solo non sono assolutamente in grado di mandarla avanti e temo neanche lei. Mi sto cercando un nuovo lavoro, perché per tanti motivi vorrei rimanere qui, non allontanarmi troppo, probabilmente perché ancora spero in una possibilità di suo ripensamento, anche a distanza di tempo, che andandomene dall’Albania renderei impossibile da mettere in atto. Ma è difficile, molto difficile pensare di andare avanti da solo. Nella mia testa si accumulano idee e pensieri contrastanti, impossibili da tener insieme. Economicamente un aiuto potrebbe venire da Hive, ma se prima ero poco presente per mancanza di tempo, ora sono in uno stato in cui è la voglia a mancare. Mettere insieme dei pensieri da scrivere è faticoso, troppo. Anche questo post non so se vedrà mai la luce: l’ho scritto e cancellato più volte, perché non trovo un motivo valido per pubblicarlo se non quello di strappare il velo di sofferenza che sto cercando di contenere e che mi sta esplodendo dentro.
Io che amavo pianificare e progettare ogni mossa mi ritrovo a vivere alla giornata, avendo troppo tempo per pensare e più nessuna energia per agire, in balìa di decisioni che non riesco a prendere e di quelle che non dipendono da me. Ore davanti allo schermo del pc, cliccando a caso e ritrovandomi ad impiegare il triplo del tempo per svolgere un semplice lavoro, passeggiate in solitudine senza una meta, azioni ripetute in maniera robotica per svolgere le routine quotidiane e la testa sempre pesante ed un’angoscia che invade ogni fibra del corpo ed ogni pensiero.