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Hello everyone, today I'm bringing you a column I've been working on for some time, "The Secrets of Nutrition," a series of science-based articles in which I bring you the latest news on the nutritional value of foods, food quality, and food sustainability. I hope you enjoy my work. If you're interested in other health and nutrition-related content, follow my profile here on Hive. Happy reading!
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Ten years after the last edition, the Italian Society of Human Nutrition finally updated the new RDAs in 2024.
What does RDA mean?
Reference Intake Levels of Nutrients and Energy for the Italian Population
A huge amount of data was reviewed and processed in light of the latest recommendations from the World Health Organization. 150 experts, divided into several working groups, participated in the Fifth Revision.
The RDAs essentially provide energy and nutrient levels tailored to Italians, taking into account the different life stages such as childhood, adolescence, adulthood, and old age.
These have a direct impact on Italian nutrition and health policies because they influence the National Dietary Guidelines and school nutrition education programs. They are very important!
The RDAs are a reference for the food industry, which can use these recommendations to develop healthier products that meet the population's nutritional needs. Or at least, they should.
Their revision and modernization, based on solid scientific evidence, provides valuable guidance for addressing the nutritional challenges of the present and future.
The new LARNs mark a more holistic approach to nutrition, at a time when diet plays a crucial role in preventing chronic diseases and improving quality of life. Scholars recognize that there is no one-size-fits-all diet, and propose recommendations that take into account individual needs, genetic makeup, and lifestyle.
Let's look at the most important recommendations emerging from this document.
The reference limits for simple sugar intake have been reiterated: no more than 15% of total energy because they are associated with many chronic-degenerative diseases, and those naturally contained in foods such as fruit are sufficient.
Regarding protein intake, the reference intake has remained unchanged from the previous edition: 0.9 g/kg of body weight per day for adults, with a slightly higher value (1.1 g) for older adults.
However, the reference range for energy intake, i.e., the percentage of protein in total calories, has been expanded from 12-18% to 12-20% of total energy intake.
Be careful, though: we shouldn't gorge ourselves on steak. The recommendation is for a higher intake of plant-based proteins, which currently only account for 1/3 of protein intake, compared to animal-based proteins.
To achieve an adequate protein intake, it's best to rediscover the biblical dish of lentils.
"Including plant-based protein sources over animal-based ones in the diet can be considered a true cultural evolution, in light of new evidence regarding mortality and, above all, the sustainability of food production," said an expert from the SINU working group.
We therefore need to increase our consumption of legumes, which, along with fruits and vegetables, provide a significant supply of two crucial elements: potassium and magnesium. These two minerals ensure vital biochemical reactions, such as regulating the heart and blood pressure.
Compared to carbohydrates, greater attention is paid to their quality, favoring those with a low glycemic index and rich in fiber.
Whole foods are confirmed as the foundation of our ideal food pyramid. Therefore, among the foods that should be part of our daily diet are grains, fruits, and vegetables.
They confirmed that a substantially plant-based model, that is, predominantly vegetarian, is very close to the Mediterranean diet.
This is the first time that LARNs have integrated the concept of sustainability into nutritional recommendations, recognizing the importance of a diet that not only promotes health but is also environmentally sustainable. This is truly exciting!
ITA
Ciao a tutti, oggi vi porto una rubrica a cui sto lavorando da diverso tempo "i segreti della nutrizione", una serie di articoli su base scientifica in cui vi porto a conoscenza delle ultime novità sul valore nutrizionale degli alimenti, la qualità del cibo e la sostenibilità alimentare". Spero che il mio lavoro vi piaccia, se siete interessati ad altri contenuti inerenti la salute e l'alimentazione seguite il mio profilo qui su Hive. Buona lettura!
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Dopo 10 anni dall'ultima edizione, la Società Italiana di Nutrizione Umana nel 2024 ha finalmente aggiornato i nuovi LARN.
Che cosa si intende con LARN?
Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana
È stata esaminata ed elaborata una quantità enorme di dati, alla luce delle ultime indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Hanno partecipato alla V Revisione 150 Esperti, suddivisi in diversi Gruppi di Lavoro.
I LARN risultano, in sostanza, i livelli di energia e nutrienti su misura per gli italiani e prendendo in considerazione le diverse fasi della vita come l'infanzia, l'adolescenza, l'età adulta e la terza età.
Questi hanno un impatto diretto sulle politiche nutrizionali e sanitarie italiane perché influenzano le Linee guida alimentari nazionali e i programmi scolastici di educazione alimentare. Sono molto importanti!
I LARN sono un riferimento per l’industria alimentare, che può utilizzare queste raccomandazioni per sviluppare prodotti più sani e adeguati alle esigenze nutrizionali della popolazione. O almeno, dovrebbero.
La loro revisione e modernizzazione, basata su solide evidenze scientifiche, fornisce una guida preziosa per affrontare le sfide nutrizionali del presente e del futuro.
I nuovi LARN segnano un approccio più olistico alla nutrizione, in un’epoca in cui l’alimentazione gioca un ruolo cruciale nel prevenire le malattie croniche e migliorare la qualità della vita. Gli studiosi riconoscono che non esiste una dieta unica adatta a tutti, e propongono raccomandazioni che tengono contro le esigenze individuali, del patrimonio genetico e dello stile di vita di ciascuno.
Vediamo dunque le più importanti indicazioni che emergono da questo documento.
Sono stati ribaditi i limiti di riferimento per l'assunzione di zuccheri semplici: non oltre il 15% dell'energia totale perché sono associati a molte patologie cronico-degenerative e sono sufficienti quelli naturalmente contenuti negli alimenti come la frutta.
Per quanto riguarda l'apporto proteico, è rimasta invariata l'assunzione di riferimento rispetto alla precedente edizione, cioè 0,9 g/per chilo di peso al giorno per l'adulto, con un valore un po' più alto (1,1) per l'anziano.
È stato ampliato però l'intervallo di riferimento rispetto all'apporto energetico, cioè la percentuale della quota proteica sul totale di calorie, passando dal 12-18% al 12-20% dell'energia totale assunta tramite la dieta.
Occhio, però, non dobbiamo abbuffarci di bistecche. La raccomandazione fornita è per un maggior apporto di proteine vegetali, che attualmente copre solo 1/3 dell'apporto proteico, rispetto a quelle animali.
Per raggiungere un adeguato apporto proteico meglio riscoprire il biblico piatto di lenticchie.
“Si può considerare una vera e propria evoluzione culturale includere fonti proteiche vegetali rispetto a quelle di origine animale nella dieta, alla luce delle nuove evidenze riguardanti la mortalità e, soprattutto, la sostenibilità della produzione alimentare” esperto del gruppo di lavoro SINU.
Bisogna dunque aumentare il consumo di legumi che assieme a frutta e verdura, tra l'altro, garantiscono l'apporto di due elementi importantissimi da aumentare ovvero potassio e magnesio. Due minerali che garantiscono reazioni biochimiche vitali: ad esempio, regolano il cuore e la pressione arteriosa.
Rispetto ai carboidrati, viene evidenziata una maggiore attenzione alla loro qualità, privilegiando quelli a basso indice glicemico e ricchi di fibre.
Gli alimenti integrali vengono confermati alla base della nostra piramide alimentare ideale. Quindi tra i cibi che devono quotidianamente far parte della nostra alimentazione troviamo cereali, frutta e verdura.
Hanno confermato che un modello sostanzialmente plant based, cioè prevalentemente vegetariano, si avvicina molto alla dieta mediterranea.
È la prima volta che i LARN integrano il concetto di sostenibilità nelle raccomandazioni nutrizionali, riconoscendo l’importanza di un’alimentazione che non solo promuova la salute, ma che sia anche sostenibile dal punto di vista ambientale. Questo è davvero interessante!
Sources - Fonti :
https://sinu.it/larn/
https://www.diabete.com/v-revisione-larn-valori-riferimento-alimentazione-italiani/