Sia la Francia, con la legge passata ad Ottobre 2024, sia l'Italia, con le regole stabilite da Agcom, stanno cercando di costringere i siti per adulti, ma anche quelli per le scommesse, di dotarsi di un sistema di verifica dell'età, per protegger i minori dai pericoli delle rete.
Nel nostro paese, si parla, addirittura, di accedere a questo tipo di siti con lo SPID, uno strumento che non riscuote molta simpatia nella popolazione, soprattutto tra quelli più anziani.
La strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni.....
Sì, perchè, guardando le cose con un po' di dettaglio e senso dell'approfondimento, si vede che c'è la spinta di sempre più paesi europei, a costringere i siti web di dotarsi di sistemi di identificazione dei propri utenti, con un eventuale database sulle persone, tutti i loro dati, le loro preferenze di acquisto, e perchè no, anche delle loro preferenze sessuali.
Quindi, quello che sembra uno scopo nobile, potrebbero portare la morte definitiva , stabilita per legge, dell'anonimato sul web.
Avete presente nei vari exchange centralizzati , quando volete comprare delle cryptovalute, dovete caricare i documenti, ed aprire una app che verifica se siete quello della foto: ecco, secondo loro, all'accesso di un sito porno o di un casinò online, dovreste aprire una app e prendervi della foto, per verificare che avete più di 18 anni.
Queste normative, oltre ad essere di difficile applicazione, e facili da aggirare, stanno facendo arrabbiare non poco i siti porno, molti dei quali si sono già messi sul piede di guerra: infatti, l'implementazione della verifica degli utenti, oltre ad essere costosa e una gran perdita di tempo, potrebbe far perdere a questo tipo di sito milioni di clienti.
Ovviamente , lo so cosa state pensando: basta usare una VPN, accedo con un IP di un altro paese che non ha queste normative, ed il gioco è fatto !
Il problema non è tanto girare l'ostacolo , per chi è sgamato a livello tecnologico ci sarà sempre un modo per farla franca, la cosa preoccupante è che i governi, soprattutto quelli europei, vogliono mettere le mani sulla anonimità e la privacy del mondo di internet, ovviamente sempre per "intenzioni nobili e superiori".
Vi ricordate quanto era bello il web prima di quella grandissima rottura di scatole della richiesta di consenso per i cookie, ora non si può aprire un sito che bisogna imprecare a voce alta, perchè bisogna dare il consenso a non so quante clausole.
Inoltre, al gestione di tutti questi dati sensibili, pone anche problemi di sicurezza, con rischi di databreach e perdita di anonimato : anche molti enti statali italiani sono stati vittime di attacchi hacker, chi si fiderà a dare i propri dati a siti che già hanno bassa reputazione come quelli porno o per i giochi d'azzardo?
Potrebbe , forse, l'Europa, mettere questo tipo di obbligo anche nel mondo crypto e dei social?
Magari, in un futuro non troppo lontano, potremmo essere costretti a caricare i nostri documenti per usare anche Hive?
Grazie dell'attenzione e alla prossima.
Immagine realizzata con ChatGPT