Io, per mia fortuna, non sono un fumatore, e non ho mai sopportato l'odore prodotto dalle sigarette, pipe, sigari o altri aggeggi che producono quella nube maleodorante: di solito sono le scuole medie lo spartiacque, quando i ragazzi più grandi o quelli "cool", come dicono negli USA, ovvero i compagni più popolari, quelli fighi insomma, si atteggiano a fare i grandi maneggiando queste bacchette di carta piene di tabacco, e di solito chi dice no fa la figura del fesso, e viene sbeffeggiato e chiamato uno sfigato.
Il fumo è uno di quegli esempi , nella nostra società, che imitare quello che fanno gli altri non ci porta altro che cose negative, ma avere il coraggio di dire no ci costringe ad incassare battute, prese in giro e a finire da soli emarginati dal gruppo.
Fumare sigarette è una delle cose più deleterie che si possa fare per la propria salute, non credo ci sia nessun aspetto positivo, anche se quasi cento anni fa , gli stessi medici li consigliavano come anti stress, prima di scoprire i terribili effetti sula salute del tabacco e dei suoi derivati.
E nel mondo del lavoro, quello che dovrebbe essere degli adulti, non va tanto meglio, anzi: mi è capitato spesso, nei vari posti dove ho lavorato, di essere l'unico a non fumare, e per questo fatto finivo ad essere l'asociale che stava in disparte mentre gli altri , in gruppo, si respiravano la loro dose di nicotina puzzolente.
Però, nonostante la mia avversione verso il fumo, rispetto la libertà personale di chi ama fumarsi una sigaretta, magari come gesto per scaricare la tensione, o come classica scusa per fare la pausa "caffè-sigaretta", ottima causale per prendersi 5 minuti di pausa ed andare alla macchinetta del caffè o in cortile a parlare.
Nel nostro paese il tabacco è già pesantemente tassato, con l'obbligo di mettere sui pacchetti gli eventuali rischi con qualche immagine terrificante degli effetti collaterali: questo ha portato, nei decenni, un buon calo dei numero dei fumatori, sommato a tutte le leggi che vietano di fumare nei luoghi pubblici, e le varie multe per i trasgressori.
Ma ora la UE, che è in una disperata ricerca di fare cassa per armarsi fino ai denti e per cercare di resistere alla guerra commerciale dei dazi, sta cercando qualche nuovo escamotage per intascarsi dei soldi dai suoi stati membri.
E tra le varie proposte, è comparsa quella della lotta al fumo: il 15 per cento delle accise minime applicate da ciascun paese membro su sigarette e prodotti simili dovrebbe essere girato all'Ue, arrivando ad un guadagno stimato di circa 11,2 miliardi di euro.
Questa proposta che, ad un osservatore inesperto sembrerebbe come una tassazione per la giusta causa della lotta contro il fumo, alla maggioranza della classe politica non piace per nulla.
Sì, perchè con questo atto, la UE fa una mossa ben precisa per entrare a gamba tesa nella cassa dei vari stati membri, andando a togliere denari dalle casse statali e togliendo sovranità non solo a livello di liquidità, ma anche alla sfera decisionale dei vari membri.
Questo viene visto come un attacco subdolo, all'interno di una nuova proposta di bilancio europeo piena di trucchetti per arrivare a fare cassa, con una UE che non protegge i cittadini europei, ma anzi li assilla con regole, restrizioni e folli piani autolesionistici, mentre assistiamo, inermi, alla sfida tra i due gigante USA e Cina, noi stiamo in mezzo a fare da pungiball ad incassare i colpi.
Grazie dell'attenzione e alla prossima.
Immagine realizzata con ChatGPT