La nostra visione del mondo, che ci viene inculcata fin da giovanissimi, è una dicotomia tra bene e male, tra persone oneste e disoneste, tra puri di spirito e cattivi dentro, ma ovviamente nella vita non è tutto bianco e nero, e spesso, cosa è buono o cattivo dipende dai punti di vista.
Un altro concetto cardine, spesso insegnato anche a scuola, è che il male deriva per forza dalla malvagità, ovvero dalla volontà di una persona di fare un danno diretto agli altri, magari per un tornaconto, per vendetta, per motivi politici o ideologici: ne è un classico esempio, il modo in cui ci viene raccontata la storia, dove ci viene descritto che una figura terribile riesce a prendere il potere, così dal nulla, e porta l'inferno in terra.
E invece, spesso, i peggiori disastri e difficoltà nascono dall'incompetenza, dal non voler intervenire, dal non avere la forza di dire no, oppure dalla pigrizia di cambiare uno standard che già a preso piede.
Basti pensare allo strumento che sto usando io , adesso, per scrivere questo articolo, ovvero la tastiera.
Avete mai pensato da dove nasce questo maledetto "layout" dei tasti, il QWERTY, che ormai è diventato uno standard che nessuno può cambiare?
Verso la metà dell'ottocento, le prime tastiere per macchine da scrivere erano in semplicissimo ordine alfabetico: sì, avete capito bene, una semplicissima tastiera ABCDE, la potremo definire oggi.
Il problema era che, le dattilografe del tempo, con uno standard così semplice, andavano troppo veloce, e finivano per rompere i delicati meccanismi delle macchine da scrivere , quindi, nel 1873 fu introdotta la tastiera QWERTY, che è il layout "peggiore" che ci possa essere.
Sì, avete capito bene, hanno deciso di adottare come standard il QWERTY , la configurazione di tasti più difficile e lenta da eseguire, proprio per evitare che le dattilografe del tempo andassero troppo veloce.
E quindi lo standard è rimasto nei secoli, e ormai noi, nel 2025, ci ritroviamo ad usare questa configurazione di tasti, anche se non abbiamo più il problema meccanico di rompere una macchina da scrivere, strumento che, molti di noi, non abbiamo mai usato in vita nostra.
Di esempi ce ne sono tantissimi, dalle unità di misura agli standard degli impianti elettrici , fino ai formato di carta, come la differenza minimale tra il famoso A4 europeo e il "Letter" USA, che crea incompatibilità in contesti internazionali, come la stampa di documenti o la progettazione di software.
Questi standard , nati per risolvere un problema specifico in un determinato momento e contesto storico, diventano uno standard subottimale per l'efficienza moderna. Questo fenomeno, noto come Path Dependence, si verifica quando una soluzione, inizialmente utile, diventa uno standard radicato nonostante alternative più efficienti , e nessuno vuole prendersi di sconfiggere l'inerzia dell'abitudine per sradicare questa "tradizione" ormai radicata.
Per carità, nel mondo esistono tante persone malvagie, dedite a far male agli altri e alla comunità, ma spesso è l'inettitudine della massa di persone "normali", se coì si possono chiamare , a creare i peggiori disastri nella nostra società.
Ed è forse, esattamente quello che sta succedendo con le AI e il loro uso, in questi anno: io non ho tanto paura di una super AGI (Artifical General Intelligence), che vuole eliminare tutti gli essere umani perchè stupidi ed inefficienti, quanto allo standard, che già sta prendendo piede, di delegare sempre più attività alle AI.
Quando lo standard di far fare tutto alle AI sarà ormai diventato tradizione, chi avrà il coraggio di staccare la spina e di tornare indietro?
Probabilmente nessuno, come per gli altri standard bislacchi che ci ritroviamo tra i peidi.....
Grazie dell'attenzione e alla prossima.
Immagine realizzata con ChatGPT.