Per chi non lo sapesse, domani, domenica 12 Giugno 2022, in Italia si vota per il Referendum per la cosidetta "Giustizia Giusta", 5 punti molto importanti, direi quasi cruciali, che però , per la persona media, me compreso, sono un po' ostici da capire.
I 5 punti, molto indicativamente , sono i seguenti:
- Abrogazione Legge Severino
- Limitazione delle misure cautelari
- Separazione delle carriere per i magistrati
- Equa valutazione dei magistrati
- Riforma del CSM (Consiglio Superiore della Magistratura)
Inoltre in 971 comuni si terrano anche le votazioni amministrative.
Lungi da me dare indicazioni o consigli, visto anche che sarebbe scorretto poco prima del voto, e, sopratutto, non possiedo le competenze per fare ciò, però vorrei fare alcune considerazioni personali su questo voto e sulla situazione politica in generale.
La cosa che colpisce di più è l'assoluto silenzio che contraddistingue questa votazione, nel mio comune non hanno nemmeno affisso i classici tristissimi poster tradizionali , quelli sulle bacheche arruginite che nessuno guarda, per non parlare , poi, dei Media mainstream, giornaloni, telegiornali, che, volutamente a mio parere, hanno fatto finta di niente se non pochi giorni prima, proprio per dovere di cronaca.
E secondo me, quì gatta ci cova, nel senso che se non ci dicono niente, vuol dire che, invece, che è molto importante, così importante che non vogliono nemmeno che ci si avvicini al quorum.
Eh sì, perchè per passare, bisogna superare il quorum del 50% + 1: le previsioni , invece, danno un affluenza prevista solo del 30%.
Vadino (congiuntivo fantozziano), signori, vadino tranquilli e spensierati alle spiagge, agli ombrelloni, alle partite di pallone, che tanto , per gli affari di Giustizia ci pensano i "tecnici" e gli "esperti" sopra di noi.
Intorno a me, chiedendo alle persone che conosco e frequento quotidianamente, c'è il nulla più assoluto: sono l'unico a conoscenza del voto di domani, e quando cerco di spiegare mi viene risposto, con sbadigli, che la cosa non interessa, molto più divertente andare al mare o in montagna.
Sembra quasi che votare, e il partecipare alle decisioni in modo democratico, sia passato di moda: tanto decidono loro, quelli lassù, dall'alto delle loro poltrone, a colpi di DPCM, strumenti che andrebbero usati solo in gravissime emergenze, ormai diventati comodi strumenti di potere per sconvolgere completamente la vita dei cittadini, nel nome della protezione contro l'ennesima emergenza che ci minaccia.
Viviamo, ormai, in uno stato continuo di emergenza e di terrore, per cui se ci tolgono delle libertà è per il nostro bene , per "salvarci", salviamo l'estate, salviamo il Natale, salviamo la Befana, salviamo la Pasqua...... e il ciclo del salvataggio perpetuo continua.
Io, domani, andrò di prima mattina a votare, probabilmente sarò uno dei pochi, la mia fiducia verso l'italiano medio è sotto lo zero ormai, però voglio che si registrato che io, piccolo cittadino che si muove come una foglia al vento tra un DPCM e una Guerra, tra un "ce lo chiede l'Europa" e un "ce lo chiede la Pandemia", io al mio diritto al voto non rinuncio.
Grazie dell'attenzione e alla prossima.