Archiviata positivamente anche la 12 Ore di Camerino, ormai rimaneva solamente l'ultimo passo, da compiere, nella testa della mia compagna, perché lei, senza la partecipazione alla 100 km del Passatore, non si sentiva una vera podista, ci teneva particolarmente, a quella competizione, ne aveva sentito parlare troppe volte, per resistere al suo fascino, per cui l'anno seguente alla 12 Ore di Camerino, precisamente il 2007, ci iscrissimo a tempo debito per la 100 km del Passatore, la classicissima Firenze-Faenza...
E' una gara con un percorso molto impegnativo, si parte da Firenze, e attraversando gli Appennini, si giunge a Faenza, nel finale di gara si va incontro a tratti largamente pianeggianti, ma arrivare alla pianura finale non è di certo agevole, di incognite, di imprevisti, in una corsa di questo genere ce ne possono davvero tante, e diverse, tali da pregiudicare e aumentare pesantemente il rischio di ritirarsi durante la percorrenza di questa gara...
Ci eravamo confrontati con diversi podisti, che avevano preso parte in precedenza alla 100 km, tutti indistintamente ci dissero di partire con calma, e di pensare di alternare la corsa alla camminata, ma di quest'ultimo fatto eravamo già convinti da soli, in quanto l'ottica di idee che non avremmo sopportato quella percorrenza interamente di corsa era un fatto consolidato, a tal punto che lasciando Firenze, per salire verso Fiesole, sin da quel primo tratto avremmo camminanto senza nessun problema...
La 100 km del Passatore si svolge verso la fine di maggio, si parte alle 3 del pomeriggio, quell'anno era decisamente caldo, dopo il canonico colpo di cannone, poche centinaia di metri e camminavamo tranquillamente, in compagnia degli atleti delle retrovie, la salita iniziale passava leggera, i km, anche se lentamente, pure, il caldo se ne andava progressivamente, verso le 6 del pomeriggio, complice il fatto che ci stavamo addentrando verso strade appenniniche, trovavamo pure dei larghi tratti ombreggianti, che ci procuravano un ristoro ulteriore e rendevano la nostra fatica più lieve...
Ricordo perfettamente il passaggio a Borgo San Lorenzo, al 35° km, stavamo molto bene in quel preciso momento, ci aspettava, di lì a breve, la salita più dura di tutto il percorso, l'ascesa al Passo della Colla, il cui vertice era posizionato al 49° km, anche di questo fatto eravamo stati adeguatamente avvertiti, per cui zero problemi, incominciammo a camminare sin da subito, c'era anche un altro fattore, da tenere in debita considerazione, generato dalla consapevolezza di aver circa 5-6 ore di corsa teorica nelle gambe, nel senso che dovevamo spalmare, sotto un certo punto di vista, quelle ore lungo tutta la durata della competizione stessa...
Era molto facile legare amicizie durante una gara di quelle dimensioni, per cui non trovammo nulla di meglio da fare se non chiacchierare allegramente del più e del meno con 2 carabinieri, ma non in servizio, erano dei veri e propri concorrenti, al pari nostro, ci eravamo presentati all'inizio della salita del Passo della Colla, lo affrontammo così, in quella maniera, io parlavo con uno dei due e la mia compagna con l'altro, allineati a 2 a 2, per non risultare di troppo intralcio al traffico, in quanto il percorso non era completamente chiuso ai veicoli...
Continua...