Che parola importante, quella oggetto del Contest di Unto&Bisunto di questa settimana, Libertà è..., piccolo errore, da parte mia, le parole in effetti sono due, "Libertà è..."
Quanto si è lottato, quanto si lotta, e quanto si lotterà, per questa parola, perché è costantemente compressa, limitata, calpestata, bistrattata, e chi più ne ha ne metta, per quante ne esistano, di libertà, per quante ne vengono violate, un paese che accolga, che garantisca, che difenda a spada tratta ogni tipologia di libertà è forse un'utopia, perché la libertà assoluta, incondizionata, completa, in una società moderna difficilmente può esistere, ma di certo le singole libertà hanno diritto, con opportune regolamentazioni, di essere esercitate...
Recentemente durante un maledetto periodo, in nome di un superiore interesse generale, o altra cazzata equipollente, hanno preso diverse nostre libertà e ce le hanno ficcate, ben bene, su per il culo, e zitti e buoni, come dicevano i Maneskin, perché eravamo nel pieno della pandemia, perché, in nome della tutela della sanità e incolumità pubblica, ci hanno impedito di fare tantissime cose, e abbiamo apprezzato cose che davamo per scontate e assodate, poi tutto lentamente è tornato come prima, adesso viviamo nuovamente come se nulla fosse successo, il covid non ci ha insegnato nulla, dovevamo essere più buoni, migliori, al contrario siamo quasi tornati indietro, con tutti i vizi e i difetti di prima, come una serata, tra amici, in cui ero l'unico delle mie parti, non è un discorso razzista il mio, no, racconto unicamente i fatti, solo la nuda e cruda verità, perché ci sono rimasto male, con una mentalità che poteva essere romagnola, forse lo potrebbe essere anche ai giorni nostri, ma magari occorre andarli a cercare, gente del cazzo che ragiona come quelli di cui narrerò le brillanti gesta e discorsi vari, discorsi, si fa per dire, perché hanno detto un mare di stronzate, di cattiverie, di bestialità...
Avevano bevuto, un po' anch'io, eravamo 6 coppie, alcune con figli piccoli, io il più grande di età, anche se in quella compagnia la differenza, di almeno una quindicina di anni dal ragazzo più vicino di età alla mia, non si è mai vista più di tanto, perché quando mi metto sono più stupido e compagnone di un bambino, ma ecco che i discorsi prendono una china poco simpatica, che non si doveva prendere, perché non aveva senso, perché non aveva un verso, perché non era giusto...
Inizia uno, a caso, dicendo che i froci sono malati, gente a cui piace il cazzo invece che la figa sono chiaramente malati, vanno rieducati, magari mettendogli a letto una super-figa, che li facesse scopare di brutto per farli ravvedere e ritornare sulla retta via, perché un frocio è un malato del cazzo, anzi, di cazzo...
Li ho guardati, a uno a uno, e su cinque ragazzi, di età compresa fra i 35 e i 40 anni, non ce n'era uno che la pensasse diversamente da questa affermazione, da questa bestialità che ho scritto qua sopra, tutti più o meno concordi che i froci, i finocchi di merda, fossero un misto tra depravati, minorati mentali, malati, pervertiti, psicopatici, e tanto altro ancora, ho dato loro un po' di corda, li ho lasciati sfogare, ho sentito le loro cazzate, le stronzate che avevano dentro, poi la mia controffensiva, sono partito all'attacco...
"Quindi i froci sono malati, persone che curano, perché amano farsi dare nel culo invece che metterlo, e anche se lo mettono, in culo, davanti devono trovare un cazzo, e non una figa, complimenti, complimenti davvero, i froci, come li chiamate voi, come li chiamavo io, ma tanti, ma tanti anni fa, sono persone normali, comuni, sane di mente, assolutamente identiche a noi, seduti in questo tavolo, anzi, sono meglio di noi, anzi, sono meglio di voi, in quanto mi dissocio apertamente da tutte le puttanate, le bestialità, le brutalità che avete detto, ma ci pensate, ci pensate se voi un giorno scoprirete di avere un figlio gay, o una figlia lesbica, che cazzo fate, non lo fare entrare in casa perché è malato, ha la peste, ha il morbo della omosessualità, è un delinquente, un merdoso depravato, o depravata, insomma è un mezzo criminale, ma che cazzo state a dire, gli anormali siete voi, con la vostra testa di cazzo, che ragiona di merda, che vi fa dire queste cose, vergognatevi, perché ci sono paesi dove gli omosessuali vengono perseguitati, trattati come bestie, e persino condannati a morte, per cosa, per avere delle inclinazioni sessuali diverse da quella che viene definita come normalità?!?!"
Ne è seguita una di quelle discussioni che ha portato, come conseguenza principale, a cambiare discorso su un'altra grandissima questione, la libertà della donna, che esiste sulla carta ma in pratica non c'è, in quato l'uomo può fare quel cazzo che vuole, sempre a sentir parlare questi cinque allegri ragazzi, mentre la donna se fa un semplice sorriso, si becca uno schiaffone nel muso o un calcio nel culo, e zitti...
Anche qui è seguita una di quelle discussioni calorose, io da una parte, da solo, con la mia mentalità di merda, progressista, mentre loro, i 5 dell'ave maria, dall'altra parte della barricata, contro i froci e le donne, che devono essere sottomesse all'uomo, portare rispetto, lavorare, lavare, stirare, tenere pulita la casa, badare agli figli, allargare le gambe alla semplice richiesta dell'uomo, e via discorrendo, ho provato, ho tentato di far prendere che siamo in Italia, che certi comportamenti, certi atteggiamenti sono caratteristici di altre mentalità, di altre zone del mondo, ma era fiato sprecato, il bello di tutto quanto è che erano tutti sposati, tutti fieri di tenere certi comportamenti in casa, e le loro mogli, in effetti, molto permissive sotto certi punti di vista, cosa che mi ha fatto quasi più incazzare rispetto alla bestialità di quei ragazzi, ma si sa, l'uomo è prepotente, l'uomo porta i pantaloni, l'uomo ha il bastone del comando, in certe latitudini, in certi ambienti, in certi modi di vivere, di vedere la comunità, sono passato per l'anormale che difende le donne e i froci, non me ne è fottuto un cazzo, perch* la ragione, chiaramente, è dalla mia parte, sono loro che sono retrogradi, antiquati, idioti, cretini, imbecilli, ottusi, cerebrolesi e chi più ne ha ne metta, visto e considerato che l'ultima la volevo dire io, anche se ero in netta minoranza, salutando anticipatamente la compagnia, visto che mi avevano proprio rotto il cazzo quella sera con quei discorsi, gli ho detto, indistintamente, che potevano andare a farsi inculare, loro e i loro discorsi di merda...
Libertà sessuale, libertà della donna, libertà di poter amare una persona, indipendentemente dal sesso di entrambi, con l'unico, grande vincolo che sia un amore tra consenzienti, per il resto non conta un cazzo, uomo e donna, uomo e uomo, donna e donna, non ci sono differenze alcune, così come non ci sono differenze tra uomo e donna, movimenti come il femminismo, come ho già detto alcune volte in passato, sono la peggiore sconfitta per l'uomo, perché se la donna, purtroppo legittimamente, è costretta a rivendicare quelli che dovrebbero già essere patrimonio del proprio DNA, cioè i diritti primari, allora c'è qualcosa che non va, nel mondo intero, qualcosa di cui veramente vergognarsi, un femminicidio è una sconfitta per l'uomo che lo compie, un orrendo delitto, una grandissima bestialità, ma un po' è che la sconfitta del genere uomo, del maschio, che compie un crimine efferato per affermare la propria, assurda e malata, supremazia nei confronti della donna...