Ogni giorno usciamo alla stessa ora.
La stessa scuola, la stessa classe, lo stesso paese, la stessa strada di ritorno.
Percorriamo quella strada stretta uno fianco a l'altro, a un metro di distanza e parliamo di tante cose.
Da non so quando, è iniziata la fissa di cercare un sassolino per terra, non troppo piccolo e con la forma adatta per essere calciato.
Ce lo passiamo cercando di lasciarlo davanti a noi di qualche metro, facendo in modo di colpirlo a turno senza interrompere il cammino.
Qualche volta sbagliamo e lo perdiamo, recuperandone subito un altro.
Il più delle volte riusciamo a portarlo in fondo alla via, prima di separarci per tornare a casa, distante pochi metri l'una dall'altra.
Oggi ripenso a quel giochino che facevamo, cercando di trovarne il senso.
Due ragazzini, la stessa strada,
un sassolino da portare avanti.
Voglio pensare che fosse un modo naturale e inconscio, di segnare la nostra amicizia.
Un'amicizia fatta di passaggi,
di attenzioni reciproche,
da percorrere sulla stessa strada,
in modo che nessuno dei due
potesse rimanere indietro, come capitava a volte, a quel sassolino.
Immagine di copertina
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