Fonte: https://www.amazon.it/migliori-ricette-della-cucina-italiana-ebook/dp/B00YG1YY6U
Sembra una domanda scontata ma quando parlo con persone “foreste”, ogni volta mi menzionano un piatto diverso.
Non scherzo. Appena si inizia il discorso sulla cucina italiana, penso sempre che in fondo, mi diranno “Che buona la pastasciutta con il pomodoro”, oppure “Superlativa la pizza di Napoli”. Ad ogni modo, mentre dicevo queste due possibilità, ho sentito un brivido lungo la schiena, temendo una situazione del genere
Fonte: https://blog.giallozafferano.it/dolcesalatomiky/pizza-con-spaghetti-e-mozzarella-di-bufala/
Negli ultimi anni in cui spesso ho a che fare con imprenditori in campo internazionale, ne sto sentendo di ogni colore.
Una volta uno addirittura conosceva la pearà di Verona. Se non siete di Verona (o limitrofi), difficilmente potrete conoscere la pearà ma è un piatto tanto povero quanto speciale.
Fonte: https://sillaepepe.it/amor-polenta-a-cuore-la-tradizione-culinaria/
Beh, torniamo a noi.
Questo grattacapo ha avuto inizio un paio di anni fa, quando parlando di cucina italiana, una persona mi ha iniziato a provare a raccontare di un dolce, ma ovviamente non si ricordava il nome. Al che, ovviamente ho provato ad azzardare un classico Pandoro/Panettone, ben famosi in tutto il mondo ormai, ma con un ghigno quasi malefico, mi disse di no. Il dolce conteneva del formaggio.
Formaggio? Mi sono guardato intorno in cerca dell’aiuto da casa ma in quel momento ero da solo in casa. Ho azzardato una cheescake ma non era quella. Effettivamente il nome inglese avrebbe potuto essere in qualche modo indovinato.
La seconda idea che mi è venuta è stata la Torta Ricotta e Pere. Ben famosa, che secondo me fanno anche all’estero senza problemi ma no. Anche se ha iniziato a suonargli familiare il nome “ricotta”, perché lo aveva chiesto al pasticcere da cui aveva mangiato questo dolce.
Al che, quasi senza speranze, gli ho chiesto dove avesse mangiato questo dolce e mi rispose che lo aveva mangiato al nord Italia, ma da una famiglia che era del Sud ma non si ricordava esattamente da dove.
A quel punto, il genio si accese dentro la lampada strofinata ormai a dovere e quasi consumata.
PASTIERA NAPOLETANA
Fonte: https://ricette.giallozafferano.it/Pastiera-napoletana.html
Yes, Yes my friend. Pastiera Napoletana was such amazing “Guagliò”.
Ecco, a questo punto, sentendo questa frase, mi sono letteralmente spezzato in due dalle risate. Non si ricordava quasi nemmeno gli ingredienti e l’origine ma il Guagliò lo ha pronunciato con quell’accendo del nord Europa che non ho potuto fare a meno di scompisciarmi dalle risate.
Ed ecco, signore e signori, che in una visita e con tutte le prelibatezze italiane assaggiate, quello che colpisce non è assolutamente scontato.
Aggiungerei fra i piatti più rappresentativi anche la piadina romagnola che spopola e scorrazza in tutta Italia, ma anche i tortellini/cappelletti che lasciano sempre della magia e per finire anche il pasticcio (come lo chiamiamo a Verona), ma che in italiano corrente è la “Lasagna”. Ovviamente non possiamo scordare gli Arancini/arancine siciliani.
Fonte: https://www.tavolartegusto.it/ricetta/arancini-di-riso-ricetta-originale/
Come secondi, abbiamo così tante forme di carne arrosto che non si contano nemmeno più, dal capretto, all’agnello, la faraona etc etc.
Mi piace poi annoverare fra i piatti vegetariani la Parmigiana di Melanzane e i classicissimi “Pasta e Fagioli” (non un secondo, ma vegetariana) e i “Risi e Bisi”.
Fonte: https://cucina.fidelityhouse.eu/secondi-piatti/parmigiana-di-melanzane-vegana-193226.html
In aggiunta, nei dolci, credo sia dovere menzionare il Cannolo siciliano, il Pandoro veronese, la Sfogliatella campana e le Paste di Mandorle siciliane.