In questi giorni ho deciso di fare piano piano una sorta di coming out sul disturbo mentale che mi affligge, non è così semplice, c'è ancora tanta ignoranza attorno alla malattia mentale giudicate come una debolezza, pigrizia o inesistente. Curabile con tisane e belle parole, una sorta di mancanza di volontà, insomma se sei malato mentale è colpa tua che sei debole, in molti casi non è affatto vista come una malattia vera e propria. Oppure quando lo è viene vista in modo negativo, come se tutte le malattie mentali facessero delle persone seral killer o gente non in grado di far nulla, inaffidabile su studio e lavoro e per quanto talvolta è vero che la nostra condizione non ci permette di lavorare o studiare diventando invalidante, non sempre è così e anche in quei casi spesso si è mal visti, come se uno non avesse nulla. Quando dico che ho un disturbo della personalità le reazioni sono tre, chi capisce di cosa parlo, chi pensa che sia qualcosa di pericoloso e chi pensa che la malattia non esista.
Spesso non ne parlo per paura del pregiudizio ma ultimamente sento questa cosa come un limite, non voglio essere discriminata per il mio disturbo, anzi vorrei che più gente possibile capisse come sia vivere questa realtà e la smettesse di demonizzarla assieme alle cure (ho sentito un sacco di castronerie sugli psicofarmaci, ma davvero tante).Mi chiedo dunque se è giusto fare coming out o se ciò possa espormi a problemi lavorativi, anche se ingiustamente ovvio..