Adesso che hanno capito, volenti o nolenti, che Putin il sud dell'Ucraina se lo prende e se lo tiene, cominciano a vacillare le certezze dell' Europa circa la vittoria di Zelenszy il quale dopo tutte le armi ricevute a quest'ora avrebbe dovuto aver ricacciato indietro l'esercito di Putin e anche conquistato un bel pezzo di Russia.
Il grano comicia a scarseggiare, la parte povera del mondo che già ne soffriva la carenza, ne soffre ancor di più, la carestia porterà a nuovi flussi migratori l'incubo peggiore per EU ed America.
Draghi ha già chiamato Putin al telefono chiedendogli di sbloccare la situazione, ma si è sentito rispondere che con le sanzioni pur volendo non è possibile, il gas comunque continuerà ad arrivare, il che significa che il divieto di pagamento in Rubli è stato aggirato.
Le scelte scomposte fatte ad inizio conflitto basate sull'emotività che hanno conportato sanzioni ed aiuti militari si stanno com'era prevedibile, rivelando inefficaci contro Putin e dannose per chi le ha inflitte.
A questo punto non è irrealistico ipotizzare, una totale inversione della politica EU. L'Ucraina sarà abbandonata al suo destino, sostenuta solo a parole, e nell'ombra saranno riavviati gli affari con Putin il quale però ufficialmente continuerà ad essere brutto e cattivo.