Ieri su twitter è andato in scena uno scontro tra il giornalista Andrea Scanzi e l'autore dei meme satirici Le frasi di Osho, Federico Palmaroli.
Quest'ultimo è stato accusato da Scanzi di essere un fascista e di fare satira a senso unico evitando di colpire la parte politica a lui più congeniale, in pratica tutta la galassia di destra.
lo scambio tra i due si concluso nel giro di un paio di tweet ma ha dato il via ad una tempesta di commenti da parte dei followers di Palmaroli che si sono riversati in massa sulla pagina del giornalista insultandolo più o meno pesantemente o limitandosi a prendelo per il culo; e c'è anche chi si vanta del fatto che i commenti negativi superino di gran lunga i likes ricevuti da Scanzi.
Questo è un aspetto molto interessante.
Un autore satirico che può contare su un esercito di ammiratori pronti a difenderlo, non è forse dotato di un potere che in quanto autore satirico dovrebbe ridicolizzare?
Se sì, l'ultima frontiera della satira dovrebbbe essere quella degli autori satirici con centinaia di migliaia di followers, che ridicolizzano se stessi. Ma sarebbe un paradosso e sappiamo bene che una volta avviluppati dalle spire del potere nessuno riesce a liberarsene.
Fortunatamente ci sono ancora gli sfigati come che non se li caga nessuno. Ultimi paladini di una satira libera! Libera di colpire chiunque, anzi da ieri alla lista degli obbiettivi aggiungiamo anche gli autori satirici popolari e i giornalisti narcisisti.