Non vivo più a Roma dal 2008, cioè da quando mi sono sposato e trasferito in provincia; ma ci sono nato a Roma, cresciuto e ci ho lavorato. Per questo motivo continuo ad interessarmi alle vicende politiche che funestano la Capitale.
Funestano è il verbo perfetto per quello che riguarda l'amministrazione della città di Roma, perchè da che io e abbia memoria, non ho mai avuto la sensazione che fosse amministrata da persone che la amano veramente, ma solo faccendieri privi di scrupolo il cui unico interesse era quello di spremere tutto il latte possibile da mamma lupa.
Forse e dico forse l'unica ad aver avuto un minimo a cuore la città e la sua sorte è stata proprio l'attuale Sindaca Virgina Raggi, ma purtroppo non basta il cuore per fare un buon lavoro.
La notizia di oggi è che Carlo Calenda ha rotto gli indugi e ha dichiarato di voler correre per conquistare il Campidoglio, nonostante avesse detto e ripetuto che non era interessato a fare il Sindaco di Roma.
Cosa avrà spinto l'ex Ministro MISE sotto il governo Renzi a cambiare idea?
La voglia forse di rimettere in sesto la sua città?
Non ho idea se Calenda sia un buon o pessimo amministratore, ma ho la netta sensazione che la sua candidatura sia solo una manovra per mettere in difficoltà il PD e spaccare l'allenza con l'M5S.
Solo tattica politica e una volta che per mezzo della lupa, avrà ottenuto o meno il suo scopo, o non ne avrà più bisogno,la abbandonerà al suo destino.
Ma è solo una sensazione eh...