Ciao a tutti ragazzi!
Oggi è domenica e avevo intenzione di parlarvi, per la prima volta, di una delle tante gite che ho fatto nella mia terra e mostrarvi una delle sue tante opere belle quanto nascoste.
La piattaforma attualmente ha dei problemi nel caricamento delle immagini, l'ho notato fin da stamattina, ho chiesto informazioni su Discord e in privato a qualche utente e tutti mi hanno detto che si sta lavorando al problema ma non è possibile fornire date.
Il mio post deve quindi essere rinviato visto che le foto facevano da padrone (tranquilli, ho salvato tutto in un foglio di testo e pubblicherò appena i boss avranno risolto il problema), quindi ripiego su un argomento che non avevo intenzione di trattare proprio oggi, ma che avrei affrontato prima o poi.
Probabilmente ormai sapete che odio il complottismo, laddove il complottismo non è uscire fuori da quelli che sono i ragionamenti incastonati in schemi ormai ben oliati e immodificabili della nostra società, bensì quando si cerca di creare disordine in una società mettendo a correre ragionamenti che non hanno alcun fondamento scientifico tantomeno accademico.
Nonostante abbia aspettato oltre sei mesi, durante i quali mi sono informato tanto e ho discusso con operatori del settore, prima di trattare questo argomento, sono ancora qua a proporre l'oggetto del post come domanda e non come affermazione:
La Grande Distribuzione abusa del patriottismo dei propri clienti?
Non è un argomento semplice e oggettivamente quantificabile ma spero di risvegliare in voi la curiosità di verificare personalmente ciò che dico, rapportandolo ai vostri casi personali.
Dal mio canto, avrei potuto portare vari esempi ma, alla fine, ho optato per sceglierne solamente due. Sto parlando di due prodotti tipicamente sardi che vengono venduti altrove (posso parlare del Veneto perché è qua che abito ed è qua che ho studiato e mi sono informato sulla questione) a prezzi inferiori rispetto a quelli che "listati" nella "terra d'Origine":
- Birra Ichnusa
- Latte Arborea
Entrambe le aziende sono nate in Sardegna e continuano a produrre esclusivamente in stabilimenti sardi, nonostanti abbiano subito due sorti differenti nell'arco della loro storia:
- L'Ichnusa è entrata a far parte del gruppo Heineken
- Latte Arborea ha assimilato altre aziende inferiori di altre regioni, acquistando il 100% delle loro quote
Entrambe le aziende hanno scalato le classifiche di produzione e vendita nei rispettivi settori e, ormai, si confermano di anno in anno stabilmente ai vertici di apprezzamento.
Cosa c'entra tutto ciò col titolo del post?
Effettivamente sono partito da lontano per presentarvi la questione ma fare una piccola presentazione era dovuto visto che non è scontato che tutti conosciate queste due aziende, ma veniamo al sodo.
*Non penso assolutamente che esistano accordi particolari tra Sardegna e Veneto stile Via della seta come mi è stato detto più volte quando ho cercato di informarmi.
Perché questi due beni costano di più a pochi chilometri dallo stabilimento in cui vengono prodotti rispetto ad altre regioni?
Potreste dire:
- Comprare in stock abbassa i prezzi e in Veneto c'è maggiore possibilità di vendere e più ricambio economico
Vero, ma penso che, più semplicemente, le due aziende abusino enormemente del patriottismo dei propri clienti visto che :
In Sardegna si beve Ichnusa. In alcuni posti se bevi altre birre rischi di fare figuracce che non immagini e (questo non è un vanto) possediamo il Comune col maggior consumo di birra pro capite. Qualcuno si lascia andare alla Peroni o all'Heineken ma, di sicuro, non vederete un sardo bere Corona! 🤣
Discorso molto simile per il latte, con la differenza che non rischi figuracce se bevi latte di altre marche visto che, si presume, bevi il latte per i fatti tuoi e non in luoghi pubblici.
Discorso noiosissimo finora, lo so, non so in quanti arriveranno fin qua ma io sto scrivendo questo post perchè so che resterà immutato nel tempo e potrò venire a verificare se qualcosa è cambiato tra 3/6/9 mesi etc. per cui finisco il mio monologo.
Entrambi i prodotti sono disponibili in Veneto a un prezzo inferiore rispetto a quello che si può trovare a pochi chilometri di distanza dallo stabilimento di produzione; vengono spacciati come prodotti in offerta, ribassati, balle varie, la solita solfa che va avanti a rotazione fin da quando sono arrivato.
Tenendo conto di:
- costi di trasporto che sono sicuramente via mezzi gommati più via aerea/navale
- costo d'acquisto che, anche se in stock, non può davvero permettere di proporre per tutto l'anno simili prezzi
posso solo pensare che:
Le due famose aziende preferiscono lucrare sul patriottismo dei suoi clienti più affezzionati permettendosi di svendere il prodotto a clienti che lo possono piazzare all'interno di un meccanismo di sana concorrenza.
Anche fuori regione, infatti, entrambi i prodotti vendono benissimo nonostante non siano i più economici del settore (tutt'altro).
Adesso voi potete verificare da voi queste piccolezze che sembrano cazzate ma fanno capire molto di una società e in particolare di alcune visioni aziendali che definire malate è riduttivo.
Tanti utenti vivono in una regione differenti dalla loro natia per cui fare dei piccoli paragoni non sarà difficile.
Dal canto mio, la mia non è una critica ma una semplice osservazione, del resto, oltre che al complottismo, sono parecchio contrario anche al patriottismo scellerato che non ha alcun fondamento ed è solo un residuo dei nostri antenati.