LA RINUNCIA
Per la verità, se Marilia Malinverni avesse scelto una carriera da concertista anzichè da insegnante, avrebbe perfino potuto lasciare Civitopia per suonare all'estero. Non si trattava però di una carriera facile, tutt'altro. Pochi paesi del mondo tenevano ancora in piedi grandi e rinomati teatri, di quelli veri e propri e cioè non condivisi con i cinema. Gli spettacoli cinematografici, sempre più spesso e ben volentieri di bassa lega, rubavano costantemente spazio alle opere teatrali e alla musica. Gigì, la fidanzata di Aurelio, che di mestiere faceva proprio l'attrice teatrale, ne sapeva qualcosa. Ovviamente dietro tali deplorevoli avvenimenti vi erano le classi dirigenti che qua e là, ma soprattutto a Civitopia, si adoperavano per promuovere la più gretta ignoranza tra i popoli: e cosa non vi era di meglio a tal proposito se non un'infinità di cinepanettoni e interminabili film dalle improbabili avventure, tanto entusiasmanti per i piccoli cervelli quanto irrealistiche oltre ogni dire?
I grandi teatri, presso cui peraltro soltanto pochi ricchi e ricchissimi potevano permettersi di pagare per assistere ai grandi concerti di musica classica che vi si tenevano, alle soglie del quarto millennio si concentravano soltanto nei paesi del nord Europa e in quelli oceanici. Qualche teatro di rilievo era ancora presente nel nord America, ma già si vociferava di vendite per tentare maldestramente di ripianare le rovinose finanze, ben lontane da quelle di un tempo. La Grande Depressione, che da parecchi secoli aveva posto fine a un buon numero di eventi sportivi e culturali, chiuso mostre d'arte e musei e venduto beni culturali di volta in volta al miglior offerente, non aveva mai fatto sconti. Se i concerti di musica classica, le rappresentazioni teatrali e gli eventi scacchistici non avevano ancora fatto la stessa fine, si doveva al fatto che ai governi risultava pressochè impossibile privare i cittadini dell'upper class (e ovviamente se stessi) di una sia pur minima parte di distrazioni di alto rilievo culturale. Ma si trattava pur sempre di eventi risicati. Cosicchè, riuscire a farsi assumere come concertista risultava spesso più difficile che vincere una lotteria di capodanno. I posti erano pochi e molto ambiti. Se poi lo strumento suonato era il pianoforte, le possibilità risultavano ancora più ridotte. Si è sempre saputo che nelle orchestre vanno per la maggiore gli strumenti ad arco e a fiato. Se Marilia avesse potuto studiare un secondo e magari anche un terzo strumento musicale, dato il suo talento sarebbe indubbiamente riuscita a progredire fino a raggiungere una bella carriera da concertista. Ma pur avendoci più volte pensato, si rendeva conto che le finanze dei Malinverni, sia pure tutt'altro che rovinose, specie ai suoi tempi di studentessa, avrebbero potuto non reggere se nel bel mezzo del percorso si fossero presentati imprevisti, infortuni, insomma, qualunque causa avversa di forza maggiore. E Marilia non desiderava certo danneggiare i suoi fratelli e i genitori, che nella vecchiaia, una volta impossibilitati a lavorare, avrebbero ben potuto aver bisogno dei loro risparmi di una vita. La sua famiglia, a dispetto di tanto, l'aveva incoraggiata ad ampliare i suoi studi, ma lei era rimasta ferma nei suoi propositi.
-La carriera d'insegnante di pianoforte è più che rispettabile e ne sono appagata-, soleva dire. Il che, tra l'altro, era vero, perchè Marilia amava seriamente l'insegnamento e costituiva facilmente meravigliosi rapporti con i suoi sia pur pochi studenti.
I Malinverni non erano ricchi né benestanti, ma appartenevano alla sempre più esigua classe media, che ultimamente per loro stava spostando l'ago della bilancia verso la medio-bassa a causa dei problemi di salute degli anziani di casa. Certe malattie, fossero acute o croniche, non facevano sconti alle famiglie e agli individui tanto quanto la Grande Depressione non ne faceva al pianeta Terra. Non permettevano di lavorare, e quindi percepire uno stipendio, nemmeno nei casi di mansioni impiegatizie tranquille. Men che meno nell'anziana età dei Malinverni.
Ps.: immagine Pixabay 100% free del teatro dell'opera di Sidney, editata per meglio esprimere la rinuncia di Marilia Malinverni (https://pixabay.com/es/photos/sydney-%c3%b3pera-de-sydney-australia-2668619/)