LOTTA DURA SENZA PAURA atto sesto
A Marilia era venuta l'idea di reperire al Conservatorio le tre firme mancanti. Ma era periodo di ferie (quali ferie, poi, dato che da almeno un paio di secoli lo stare a casa dal lavoro a Civitopia costituiva pressochè l'occasione per il disbrigo di mille pratiche buocratiche oppure per occuparsi della manutenzione delle abitazioni, sempre e quando si godesse del beneficio di appartenere a una classe sociale a cominciare dalla medio-alta, altrimenti i denari dovevano servire per la vecchiaia, onde evitare di trascorrerla in una cabina telefonica, non certo per riparare una casa sia pure cascante a pezzi) e al Conservatorio c'era soltanto Francesco, il bidello. Anzi, uno dei due bidelli, perchè di solito c'era anche sua sorella Antonia a lavorare nella stessa funzione. Francesco le aveva allora telefonato per farla arrivare per una firma importante e urgente da apporre, ma quando si era vista davanti Marilia, aveva iniziato a reclamare.
-E per questo mi hai fatto correre via da casa? Mi hai fatto lasciare a metà le pulizie che non riuscivamo a fare da un mese per un favore a questa squinzia?
Marilia era rimasta impassibile come una duchessa, senza proferir parola. Quel che Antonia pensasse di lei non era affatto importante. Quel che importava davvero era il futuro di Azzurra e il vero dispiacere stava nel fatto di non poter contare su di una preziosa firma in più.
-Ma come ti permetti?- aveva gridato Francesco a sua sorella.
Tra i due fratelli si era allora svolto un alterco.
-Io non firmo niente. Questa poco di buono mi ha rubato il ragazzo.
Per Marilia eradivenuto tutto chiaro. Ecco perchè Antonia sembrava perennemente punta dalle vipere ogni volta che aveva a che fare con la maestra di piano Marilia Malinverni, durante un breve, ma felice periodo di supplenze di quest'ultima nella struttura. La bidella conosceva bene Luigi Alberti, per essere stato un suo vecchio compagno di scuola, ai bei tempi. E a scuole terminate, spesso capitava loro di incontrarsi perchè anche Antonia e Francesco usufruivano dei servizi dello stesso medico di famiglia di Luigi, del vecchio zio di quest'ultimo e della famiglia Malinverni. Dunque si ritrovavano spesso insieme in sala d'attesa per lunghe ore, aspettando il loro turno dal dottore.
-Luigi doveva essere mio.
Il mondo era proprio piccolo. Anzi, Civitopia, città nella quale la sanità mentale costituiva spesso un'opinione, non era affatto grande come pareva.
-Cretina, sempre la medesima cretina che altro non sei! Luigi Alberti non è mai stato il tuo ragazzo, mai!
-Sono sicura che se non ci fosse stata lei di mezzo, avrebbe sposato me. Stava per nascere qualcosa di bello tra noi.
-Certo, nei tuoi sogni più sfrenati. Mettitelo bene in testa, che a Luigi non piacevi, non gli sei mai piaciuta come donna, tanto che alle volte ti rivolgeva a malapena la parola pur di sottrarsi alla tua corte serrata e la tua storia con lui è unicamente frutto della tua troppo fervida immaginazione!
-Niente affatto, Francesco. Luigi era davvero gentile con me!
-Era nel suo carattere! Luigi era gentile perfino con i rospi!
-Mi stai dando del rospo? Francesco, stai passando il limite!
-Tu stai passando il limite!
Alla fine, come riuscire a fare ragionare Antonia risultava praticamente impossibile, suo fratello era passato alle minacce.
-Se non firmi, stasera puoi tranquillamente andare a cercarti una cabina telefonica per dormire. Come ben sai, la casa è mia, è intestata a me. Tu avevi ereditato i soldi dei nostri genitori e io la casa, ma i denari te li sei squagliati tutti nei casinò. Per legge, non sono tenuto a ospitarti, ma finora l'ho fatto perchè a dispetto delle tue mani bucate, sei mia sorella. E devi pure ringraziare di non essere finita in manicomio, che nessun conoscente malintenzionato abbia mai deciso di denunciarti alla sociale a causa delle tue fisime, per ottenere chissà quali favori in cambio,!
-Non dirai sul serio...
-Certo che dico sul serio. O la firma, o la cabina telefonica.
Antonia era stata dunque, suo malgrado, costretta a cedere. Quarantanove firme raccolte in tutto. Mancava ancora la cinquantesima.
Ps.: immagine Pixabay royalty free, autore R0bin (https://pixabay.com/es/photos/teclado-teclado-num%c3%a9rico-227907/), modificata con paint per ottenere il n. 49