Prospettive
Aurelio attendeva a compiere il grande passo perchè, a dispetto della disavventura che l'aveva reso precario, sperava ancora di riuscire a sistemarsi con il lavoro. Dopotutto era giovane e quindi doveva esserci ancora speranza. Non voleva vivere alle spalle di Gigì, non lo riteneva corretto nei suoi confronti. Ma il tempo passava e nulla si muoveva, quindi, male o bene, alla fine aveva ritenuto fosse arrivato il momento di decidersi.
Ne aveva parlato con i genitori e i fratelli.
-Non farla più aspettare. Non è giusto- gli avevano detto. -I tempi sono quelli che sono, Civitopia è quel che è. Lo sai anche tu, tanto quanto lo sappiamo noi. E anche la tua fidanzata lo sa perfettamente.
-Vorrei vederti sposato prima di andarmene- aveva sospirato papà Malinverni, in assenza degli altri figli. -Almeno te, che sei impegnato da così tanti anni con quella ragazza d'oro che è Gigì. Il tuo fratellone Mattia, di cercarsi una brava ragazza, fidanzarsi e sposarsi, non ne vuole proprio sapere. Proprio lui che ha un buon lavoro, sicuro e ben pagato, ironia della sorte. Non fa che ripetere che i tempi sono pessimi e il matrimonio non fa per lui. Dice sempre che vuole seguire l'esempio di san Paolo, che non si sposò mai e consigliava il celibato ai suoi corinzi attraverso epistole, affinchè gli venissero risparmiate gravose tribolazioni**. D'altronde, riflettendoci, come dar torto a Mattia? Guarda che razza di governo e cultura abbiamo in questa città! Quanto poi a tua sorella Annetta, stendiamo un velo pietoso. Non fa che correre dietro a quell'imbecille di Sigismondo Rizieri sin dall'adolescenza. Io e tua madre ci abbiamo perso le speranze, oramai. Ma ciascuno deve prendere la strada verso la quale è stato chiamato *** e tu e Gigì siete una gran bella coppia. Date quest'allegria a me e a tua madre.
-Papà, non dimentichi forse mia sorella Marilia? Anche lei è fidanzata e dovrebbe sposarsi. E ha due anni più di me.
-Ma conosce Luigi da così poco tempo! Prima di pensare al matrimonio, tua sorella dovrebbe frequentarlo di più- era intervenuta la mamma.
-Questo è vero, ma non abbiamo abbastanza prove dell'integrità e onestà di Luigi? Quale altro uomo di questa città sacrificherebbe molte ore e rinuncerebbe ad andare a divertirsi per fare assistenza ai genitori infermi della fidanzata?
-Tu, figlio, mio. L'hai già fatto e hai sacrificato molto più che semplici divertimenti. Però, hai ragione. Luigi si sta prodigando per noi. Se non amasse davvero Marilia, non lo farebbe. Diamole comunque il tempo di conoscerlo anche sotto altri aspetti, magari un annetto, chissà.
-Il tempo che sarà necessario a Marilia e Luigi-aggiunse il papà.
-Si potrebbe pensare a una doppia cerimonia di nozze. Aurelio e Gigì, Marilia e Luigi. Che bello, sarebbe!
Mamma Malinverni si animava, pensando ai preparativi per il matrimonio di due dei suoi figlioli.
Papà Malinverni non rispose nulla. Non era ottimista come la sua signora. Sentiva che lui e la moglie non avrebbero vissuto abbastanza a lungo per riuscire a vedere il doppio lieto evento.
Ps.: immagine Pixabay 100% free (https://pixabay.com/es/illustrations/direcci%c3%b3n-izquierda-derecho-255294/)
** Papà Malinverni, riferendosi al suo primogenito Mattia, ricorda al figlio Aurelio che il fratello maggiore vive secondo i dettami della prima epistola di san Paolo ai Corinzi:* io vorrei che tutti gli uomini fossero come sono io; (I Corinzi, 7:7 -prima parte del versetto-). Il motivo della scelta di vita di Mattia Malinverni è questo: ma tali persone avranno tribolazione nella carne e io vorrei risparmiarvela. (I Corinzi 7:28 -seconda parte del versetto)
*** Papà Malinverni, con riferimento sia a Mattia che ad Aurelio, intende ora tutto il contesto di I Corinzi 7:7: io vorrei che tutti gli uomini fossero come sono io; ma ciascuno ha il suo proprio dono da Dio; l’uno in un modo, l’altro in un altro. (Corinzi, 7:7 -versetto per intero)
Nessuna delle due condizioni è peccaminosa: nè il celibato, nè il matrimonio, in buona sostanza. Ma a seconda della situazione socio-politica, la seconda potrebbe o può rivelarsi inopportuna, specie per le persone che si trovano in condizione di portare avanti a lungo una vita da celibi (e nubili), compreso il fatto che tale condizione di vita non gli risulti scomoda, fosse per inclinazione personale, fosse per qualsivoglia diverso motivo. Così come per Mattia il celibato risulta l'ideale, non altrettanto si verifica per suo fratello.