PARENTI SERPENTI atto terzo
Ma Gertrude non aveva fatto i conti con l'ambizione di Antonio. L'intenzione di questi era veramente di puntare su una donna dell'alta società per sistemarsi bene e vivere la vita lussuosa che aveva sempre sognato. A differenza dei suoi genitori e di suo fratello, il ceto medio-basso gli andava infatti stretto e un buon matrimonio gli appariva come il salvacondotto ideale. Ma avrebbe voluto sistemarsi con una donna dall'aspetto molto più gradevole rispetto a Gertrude Capra. L'aveva infatti respinta proprio per tal motivo, confidando nel fatto di riuscire a trovare di meglio in futuro. Antonio comunque sapeva benissimo di non poterselo permettere, se prima non avesse raggiunto il successo professionale. Non contando su chissà quali beni materiali da offrire a una donna bella, ricca e dalla vita sociale di tutto rispetto, il diventare un economista di successo si configurava l'unica strada per il raggiungimento di tale scopo. Ma quando le grandi banche civitesi avevano rifiutato il suo curriculum, avendo egli ignorato istituzioni finanziarie piccole e di medio calibro, alla sua sconfinata ambizione non restava che una: la mega banca che dirigeva la madre di Gertrude Capra, la ex compagna di corso che lo aveva assillato per un anno intero e che lui, dopo numerosi no, alcuni simpatici, altri meno, aveva umiliato proprio come avevano fatto tutti gli altri con cui la collega s'era dichiarata in precedenza. Come fare, dunque? Senza parentele né amicizie influenti che lo raccomandassero e per giunta dopo aver dato della cessa obesa a Gertrude, proprio quella banca gli era interdetta. Sarebbe stato l'ultimo luogo in cui trovare un impiego. Ma pensandoci meglio, forse, chissà, il suo curriculum magari non sarebbe mai finito sotto gli occhi della direttrice, o meglio, della figlia di quest'ultima. Gertrude lavorava tra i dirigenti, non nel settore risorse umane, dato che era destinata a prendere prima o poi il posto della madre in banca. Erano infatti le risorse umane a occuparsi delle candidature e non i dirigenti. Forse, nella peggiore delle ipotesi, un curriculum privo di foto poteva essere d'aiuto nel suo caso. Per candidarsi a un impiego in banca non era infatti obbligatorio allegare alcuna foto al curriculum e allora l'avrebbe inviato senza, onde evitare qualsiasi inconveniente. Dopotutto, mal che andasse e il suo curriculum capitasse per sbaglio sotto gli occhi di Gertrude, perchè quest'ultima avrebbe dovuto pensare che si trattasse proprio di quell'Antonio che l'aveva respinta? Era forse l'unico Antonio Casapazza in tutta Civitopia? Forse era però l'unico laureato in economia nato in una certa data e specializzatosi lo stesso anno della rispettabilissima signorina Gertrude Capra, ma con un po' di fortuna la sua antica compagna di studi non se ne sarebbe magari accorta. Forse, con un po' di fortuna, l'avrebbero anche assunto senza raccomandazione. Sia pure rarissimamente, ancora succedeva, a quel tempo. E poi, alla fine della fiera, cosa aveva da perdere, inviando il curriculum? Poteva quantomeno tentare. Bastavno un po' di coraggio e un po' di faccia tosta. Ma il fatto che potesse andargli buca, e le probabilità che infatti accadesse erano alquanto alte, gli rodeva non poco.
Ps.: immagine Pixabay 100% free (https://pixabay.com/es/photos/serpiente-reptil-animal-579682/)