NUBI ALL'ORIZZONTE atto primo
La spia sotto mentite spoglie di capo magazziniere aveva finanche scoperto che Rizieri era stato in passato ricoverato al manicomio comunale, sia pure per una settimana, un periodo molto breve. Antonio Casapazza era furibondo.
-Un soggetto ad altissimo rischio. Preparagli la carta di licenziamento immediatamente o questo qui mi distrugge l'azienda.
La cosa era avvenuta il più celermente possibile e fu così che Sigismondo Rizieri aveva perso il lavoro d'improvviso, inaspettatamente, tra capo e collo. Ritrovandosi nuovamente nella condizione di disoccupato. Ciononostante, lì per lì non s'era fatta viva l'ombra della cabina telefonica quale unica abitazione possibile. Durante i quattro anni all'incirca del suo lavoro di manovale, contrariamente alle sue abitudini, aveva infatti seguito alla lettera i consigli dei suoi cari vecchi amici Malinverni, riuscendo a metter via qualche soldo dal suo sia pure esiguo stipendio, aggiungendo quei pochi denari a quanto gli era rimasto del piccolo lascito dei suoi premurosi genitori. Molto probabilmente, tanto non sarebbe bastato a sostentarlo fino all'ultimo suo giorno, ma i Malinverni non lo avrebbero mai abbandonato. Comunque, più il tempo passava, più Sigismondo realizzava quanto gli pesasse l'apparire come un fallito agli occhi di Marilia. Anche se quest'ultima restava sempre sposata con Luigi Alberti. Se da giovane aveva ritenuto una bazzecola il suo status, al raggiungimento della mezza età vedeva se stesso con tutt'altri occhi. Piuttosto che dipendere dai Malinverni per pagarsi le utenze e il sostentamenteo, avrebbe venduto il suo appartamento nella nobile Palazzina Verde per trasferirsi in uno sparuto monolocale di periferia e così racimolare altri denari. I monolocali di periferia solevano essere venduti molto a buon mercato, specie se da riattare (cosa alla quale ovviamente Sigismondo non pensava neppure, purchè le tubature delle utenze funzionassero discretamente, ma da questo punto di vista sarebbe stato molto attento nello scegliere un'abitazione). Vendendo a buon prezzo il suo nobile appartamento, tra l'altro alquanto fresco di solida e professionale manutenzione eseguita dal suo caro amico Tancredi Della Valle, grazie alla decisione degli anziani Rizieri di svariati anni avanti, gli sarebbe rimasto abbastanza denaro in tasca dopo la compera di un monolocale di periferia. Certo, c'erano inconvenienti da mettere in conto. Non soltanto i chilometri da percorrere (a piedi, per forza di cose: Sigismondo non avrebbe potuto permettersi di comprare nemmeno una bici, dovendo risparmiare fino all'ultimo centesimo) per raggiungere qualsiasi stabilimento commerciale o farmacia, quest'ultima per ogni evenienza, dato che alla fine della fiera Rizieri era sano come un pesce, e l'essere vincolato agli orari diurni da rispettare per le uscite da casa. Perchè si sapeva quanto rischioso risultasse il percorrere un quartiere periferico una volta cessata la luce del giorno. No, tanto non costituiva il peggio per l'uomo: il peggio consisteva nella lontananza dalla famiglia Malinverni. Ultimamente riusciva a vedere perfino Marilia e conversare con lei senza cadere nella più nera disperazione, anche se proseguivano reiterati mormorii sulla propria sfortunata condizione con chiunque si trovasse a corto raggio di distanza da lui. Il suo confidente preferito era pur sempre l'amico Tancredi, ma in sua assenza, i suoi compagni di lavoro della ditta SPERANZA avevano funto da cavie, cosa che però gli era risultata altamente pregiudizievole, costandogli il posto. Ma a zio Sigi pesava parecchio, soprattutto, la lontananza dalla piccola Azzurra. Per dire tutta la verità, durante quei quattro anni in cui aveva lavorato alla ditta SPERANZA, quel posto di manovale non qualificato gli era stato per certi versi stretto perchè aveva segnato la fine dei suoi sabati pomeriggio con la piccola, a cui era affezionatissimo come a una nipotina. Purtroppo l'azienda, come del resto ordinaria amministrazione a Civitopia, esigeva straordinari non pagati quasi giornalmente. E il sabato pomeriggio, che teoricamente doveva lasciar liberi impiegati, operai, magazzinieri e manovali, raramente lasciava a casa un lavoratore del terziario.
Ps.: immagine Pixabay 100% free (https://pixabay.com/it/photos/nuvola-cielo-atmosfera-cielo-grigio-5694354/)