Segreti
A proposito di Marilia, Sigismondo aveva religiosamente taciuto ai Malinverni del suo trasferimento nella cabina telefonica di Piazza dell'Oro. Anzi, aveva loro taciuto l'intero fattaccio, a partire dalla famigerata disavventura dei borlotti sin da quando quest'ultima si era verificata. Non intendeva affatto farsi trovare, esponendo la sua nuova e deplorevole condizione agli occhi della donna che continuava amando. Dunque aveva preferito semplicemente sparire dalla vita dei suoi cari vecchi amici. Sparire nel nulla, ecco quel che Rizieri avrebbe desiderato. Si contentava di vedere Marilia da lontano, attraverso i vetri opachi del suo abitacolo, quando la donna passava per Piazza dell'Oro portando a spasso Azzurra, la nipotina adorata. Ma purtroppo per lui (o per sua somma fortuna), Giacinta lo aveva trovato. Giacinta, la sorella di Gigì e cognata di Aurelio Malinverni. Infatti, i suoi cari amici di tutta una vita non si erano certo arresi all'idea della sua alquanto misteriosa sparizione, cosicchè avevano setacciato la città in lungo e in largo, con l'aiuto di Giacinta e di una guardia municipale amico di Mattia.
Annetta, fuori di sé, aveva perso il sonno e l'appetito. Il suo amato Sigismondo sembrava svanito nel nulla, senza aver lasciato alcuna traccia e il pensiero di vivere senza di lui per quanto le restava le appariva intollerabile. Quante notti in bianco non aveva allora trascorso! Quanti momenti di angoscia! I suoi fratelli, stavolta, avevano iniziato a preoccuparsi più seriamente del solito per lei. Se Annetta, a causa della disperazione avesse aperto bocca con qualche estraneo riguardo al suo infelice amore per Sigismondo Rizieri, vi sarebbe stato il concreto rischio di delazione e susseguente ricovero manicomiale. A Civitopia si entrava in manicomio facilmente, fin troppo facilmente. A Civitopia, la gente soleva essere fin troppo chiacchierona e pettegola. Per decenni Annetta era stata discreta, assillando unicamente i suoi fratelli, sul punto. Ma poi Aurelio si era fidanzato. Con il tempo e la confidenza, Annetta aveva messo a parte del suo segreto anche Gigì e infine la sorella di quest'ultima. Per sua somma fortuna, sia la cognata che Giacinta sapevano mantenere un segreto alla pari dei Malinverni e si erano rivelate più che affidabili. Vere amiche, anzi, vere e proprie sorelle. Tale la discrezione delle due donne, da non rapportare mai una sola sillaba neppure a Rosa, figlia di Giacinta e nipote di Gigì. Ma l'irreperibilità di Sigismondo protratta nel tempo accresceva il pericolo che Annetta perdesse la testa e iniziasse a chiacchierare più del solito, al di fuori della cerchia familiare. Durante le ricerche, quindi, i suoi fratelli avevano ritenuto opportuno che rimanesse in casa con Gigì e Azzurra. Bisognava adoperarsi per non ribaltare troppo la routine della piccola, che allora aveva appena quattro anni e già sentiva la mancanza di zio Sigi. Annetta amava moltissimo la nipotina, quindi non stimava d'alcun peso il trascorrere più tempo con lei. Anche se avrebbe preferito uscire al posto di Marilia e sgambettare per ritrovare personalmente il suo Sigismondo, anzichè vedere attribuire tale merito a Giacinta. Sia come sia, da allora, a Sigismondo Rizieri non mancavano mai tre pasti al giorno.
Ps.: immagine Pixababy 100% free (https://pixabay.com/es/photos/rana-cocinero-comida-orden-949621/). Colgo l'occasione per avvisare i lettori che per coordinare questo capitolo con il suo retrocasa ESPERIMENTO, ho apportato modifiche al cap. XII di quest'ultimo (quando l'avevo scritto, l'e-book principale, questo qui, non era pronto)