-Che cosa?
Mirta stentava a crederci. Tancredi, il suo caro vecchio amico Tancredi, a vivere in una cabina telefonica ancor prima di lei a dispetto di una laurea superquotata. Se finire così dopo aver studiato Scienze Politiche poteva ancora aver coerenza, sia pur trovando socialmente inconcepibile che un laureato qualsiasi si ritrovasse a occupare una cabina telefonica pur di avere un tetto sopra la testa, per un ingegnere navale doveva risultare anacronistico, sia pure alle soglie del quarto millennio.
-Specializzato in sistemi d'informazione- continuò l'amico.
-Incredibile. Ma allora avevi tutte le carte in regola per emigrare. All'estero, soprattutto nel nord, valorizzano parecchio i tuoi titoli.
-Come ben sai, ero figlio unico. Come te e come Sigismondo. E i miei genitori erano anzianotti e pieni di acciacchi. Avevano fatto tanti sacrifici per farmi studiare, dato che non erano ricchi, nè benestanti, nè piccolo-borghesi. Erano operai.
-Stavano già male prima che veniste a vivere nel nostro ex condominio?
-Purtroppo si. Tanti piccoli acciacchi, che però messi insieme, formavano una montagna di problemi di salute.
Mirta ricordava i genitori di Tancredi con affetto. Quando se n'erano andati, non molto prima dei suoi, li aveva pianti tal quale fossero stati suoi affezionati parenti.
-Sei la prima a cui lo dico- continuò l'amico. Non lo sa neppure il mio migliore amico Sigismondo.
-Ma come sei riuscito a tenerlo nascosto? A parte a coloro che si sono laureati e specializzati assieme a te, cioè.
-Tenendo chiuso il becco, resistendo di fronte ai peggiori ficcanaso. Sai Mirta, la verità è che avevo il presentimento che prima o poi sarei finito così. I miei genitori non erano persone in vista. Non avevamo parenti nè amici nel consiglio d'amministrazione comunale. Nessun aggancio di rilievo e neppure di medio livello che potesse presentarmi alle persone giuste per ottenere non dico un lavoro in conformità con quel che avevo studiato, ma neppure un lavoro qualsiasi.
-Conoscendoti, immagino pure tu abbia provato a cercare un impiego blue collar tra i centri per l'impiego, ma senza successo.
-Infatti. Sarei volentieri andato a fare l'operaio, il muratore, pure il manovale, se fosse stato necessario, ma i centri per l'impiego mi tiravano fuori la solita trita e ritrita banale scusante: troppo qualificato per queste mansioni, vatti a cercare un lavoro consono ai tuoi titoli. Fingendo di non conoscere l'andazzo di questa città.
-Insomma, la tua laurea e la tua specializzazione ti sono quindi risultate d'impiccio più che di aiuto, non avendo potuto emigrare, che rabbia! Questa città spegne ogni speranza.
-Mia carissima Mirta! Non prendertela per me, non arrabbiarti, non a causa mia. Poi ti fa male alla salute! Ci sono due cose che questa città non potrà mai portarmi via: la prima è la fede e la seconda è cultura e conoscenza acquisite. Diciamo pure che se la mia famiglia avesse avuto amici fidati anche soltanto tra i blue collar dalle mansioni un minimo rilevanti, in qualche fabbrica o cantiere mi avrebbero preso a fare l'operaio. Ma dato lo stato di salute dei miei genitori, come avrai notato quando vivevamo nello stesso stabile, la nostra vita sociale era estremamente limitata.
-Come la mia-, sospirò tristemente l'amica.
-Già. Le nostre dinamiche sociali non sono state tra le più desiderabili. Mettermi in proprio era stata per me allora l'unica via d'uscita in un vicolo cieco. E come titolo di presentazione mi sono sempre avvalso del mio diploma di perito edile, d'altronde più che sufficiente per aprire la mia oramai defunta ditta.
-Oh, Tancredi! Eppure, anche chi ha un diploma, purtroppo è spesso giudicato.
-Lo so. E un uomo lo è ancor più di una donna. Ma sai, Mirta, la sicurezza delle nostre cabine vale molto di più di evitare il giudizio della gente ottusa. Meglio rischiare che qualche sciocca conoscenza ci incroci e ci guardi dall'alto in basso, piuttosto che ritrovarci l'abitacolo saccheggiato in una zona non trafficata.
-Hai ragione. Ma come hai fatto a tenere nascosta la tua laurea a Sigismondo? Siete così amici! Non mi hai ancora raccontato come vi siete conosciuti.
-Era un momento in cui le commissioni della mia ditta scarseggiavano di brutto. Anzi, per meglio dire, i genitori di Sigismondo sono stati i miei ultimi clienti. Mi avevano chiesto una bella riforma di tutto l'appartamento, che intendevano lasciare in eredità al loro unico figlio. Volevano rinnovare tutto affinchè Sigismondo non si ritrovasse ad avere crucci per questioni di manutenzione alla loro dipartita, che ritenevano prossima a causa dell'età. Non si sbagliavano. Se avessero saputo che l'appartamento sarebbe poi finito in mano a perfetti sconosciuti, non credo si sarebbero presi tanto disturbo, affrontando una grossa spesa. Avrebbero preferito lasciare quei denari sul conto, che sarebbero tornati più utili al loro figliolo. Ma era destino che Sigismondo e io ci conoscessimo e finissimo per diventare i grandi amici che siamo a tutt'ora. I genitori del mio amico erano persone simpatiche, affabili e cortesi e data la lunga durata dei lavori, finimmo con l'affiatarci. Si preoccupavano per il figlio prossimo ai cinquanta, disoccupato e privo di prospettive, perennemente perso nel mondo dei sogni. Per distrarlo e scuoterlo dal suo torpore, gli insegnai a giocare a scacchi. Quando inevitabilmente mi chiese che studi avevo fatto, data la nostra stretta vicinanza, unicamente per precauzione gli mostrai il mio biglietto da visita che riportava il diploma di perito edile. Non stette a farmi mille domande insistenti come usa il cittadino medio, a cui in certi momenti finivo per sbandierare sotto il loro naso i miei biglietti da visita senza proferir parola. Ma Sigismondo non è un ficcanaso e a sua volta non sopporta chi lo è. Per questo motivo è finito a vivere in una cabina telefonica. Sai, l'episodio al supermercato con il vicecomandante della Guardia Municipale e il suo agente...
-Ah, già...
Ps.: immagine Pixabay 100% free (https://pixabay.com/es/illustrations/crisis-financiera-deudas-crisis-593767/) di cui riporto la traduzione perchè l'immagine più calzante l'ho trovata soltanto riportante contenuti in tedesco (a dispetto dell'uso della sezione spagnola🤣): vento del sud/politica - La crisi finanziaria -scioccanti fluttuazioni della Borsa - crisi