ITALIANO
FINANZE, SANITÀ E TRATTI CULTURALI atto terzo
Signore e signori, restiamo nel mondo angloamericano (anzi, qui del tutto americano), che c'eravamo lasciati con il risicato sistema pubblico che fino al 2010 copriva solo gli over 65 e gli indigenti (in quest'ultimo caso, il termine pubblico è utilizzato impropriamente, per i motivi già illustrati, ma rende l'idea in una cultura diversa come quella italiana o spagnola). Ma ecco che nel 2010 arriva l'Obamacare: a questo punto, anche i disoccupati, i precari, chiunque non potesse lavorare a tempo pieno per assistere un familiare disabile e gli appartenenti alla classe medio-bassa hanno diritto a contratti di assicurazione sanitaria a prezzi modici che si confanno alla loro condizione. Le mie ricerche menzionano anche gli americani afflitti da gravi patologie preesistenti al contratto assicurativo, dato che le compagnie di assicurazione si rifiutavano di firmare contratti di copertura a loro favore. E vengono menzionati anche i disabili non in grado di lavorare a tempo pieno: segno quindi che posso integrare con l'informazione che non conoscevo e cioè che i disabili o non ricevevano alcuna pensione e dunque si ritrovavano completamente a carico dei familiari oppure che la pensione di disabilità fosse insufficiente. Si parla però solo di disabili che possono lavorare part-time, nella mia ricerca: può significare che magari soltanto i disabili gravissimi, non in grado di muoversi e parlare o affetti dai più seri disturbi cognitivi ricevessero una pensione. Dunque, le compagnie di assicurazione vengono praticamente obbligate dalla legge Obama ad assicurare un buon numero di americani e a prezzi convenienti. E qui finiscono per rimetterci gli esponenti della classe media (al di là della medio-bassa, già coperta) e medio-alta, perchè per ovvie ragioni, le compagnie di assicurazione che si vedono menomate nelle loro finanze, rischiando finanche il fallimento, decidono di rivalersi su di loro, aumentantogli il premio assicurativo. Le proteste non mancano anche da parte di chi deve pagare più tasse per tenere in piedi l'Obamacare, dato che i costi non possono rimanere del tutto a carico delle compagnie assicurative. La filippica storica continua.
Ps.: immagini Pixabay 100% free editate per rendere meglio l'idea di questo articolo (https://pixabay.com/illustrations/health-insurance-health-insurance-1175296/ y https://pixabay.com/photos/dollar-money-cash-business-1362244/)
ESPAÑOL
FINANZAS, SALUD Y RASGOS CULTURALES tercer acto
Señoras y señores, seguimos en el mundo angloamericano (mejor dicho, aquí enteramente americano), del que habíamos salido con el exiguo sistema público que hasta 2010 solo cubría a los mayores de 65 años y a los indigentes (en este último caso, el término público está mal empleado, por razones ya explicadas, pero da la idea en una cultura diferente como la italiana o la española). Pero, en el 2010 se promulga el Obama Care: en este momento, incluso los desempleados, los precarios, cualquiera que no pueda trabajar a tiempo completo para cuidar a un familiar discapacitado y los miembros de la clase media-baja tienen derecho a contratos de seguro médico a precios modestos que se adapten a su condición. Mi investigación también menciona a los estadounidenses padeciendo enfermedades preexistentes graves, ya que las compañías de seguros se negaban a contratar su cobertura. También menciona a las personas discapacitadas que no pueden trabajar a tiempo completo. Lo que significa que puedo completar la información que desconocía: es decir, que las personas discapacitadas talvez no recibían ninguna pensión y, por tanto, dependían completamente de sus familias, o bien que la pensión de invalidez era insuficiente. Sin embargo, en mi investigación solo se menciona a las personas discapacitadas que pueden trabajar a tiempo parcial: esto podría significar que quizás solamente los discapacitados muy graves, incapaces de moverse y hablar o que padecen los trastornos cognitivos más graves, recibían una pensión. Así, las compañías de seguros están prácticamente obligadas por la ley Obama a asegurar a un buen número de estadounidenses y a precios asequibles. Sin embargo, aquí es donde la clase media (no media-baja, ya cubierta) y la clase media-alta terminan perdiendo, porque, por razones obvias, las compañías de seguros, cuyas finanzas empiezan a sufrir hasta al borde de la quiebra debido a la nueva ley, les suben sus primas de seguro. Tampoco faltan las protestas de quienes tienen que pagar más impuestos para mantener el Obama Care, ya que los costes no pueden dejarse enteramente a cuestas de las compañías de seguros. El papeleo histórico va a seguir.
Ps.: imágenes Pixabay 100% free editadas para encajarse mejor a este artículo (https://pixabay.com/illustrations/health-insurance-health-insurance-1175296/ y https://pixabay.com/photos/dollar-money-cash-business-1362244/)