ITALIANO
FINANZE, STUDI SUPERIORI E TRATTI CULTURALI atto primo
Anni fa, durante una delle mie solite ricerche mi ero imbattuta nell'accorata richiesta di consigli da parte di una ragazza americana: a soli vent'anni aveva già accumulato debiti del valore di oltre 150 mila dollari a causa dei famosi student's loans (i prestiti studenteschi statunitensi). Aveva terminato il secondo anno di Accademia di Belle Arti e le mancavano due anni per terminare gli studi. Il suo guaio consisteva nella necessità di dovere richiedere altri loans per potersi laureare: accumulando quindi debiti esorbitanti con la conseguenza di dover poi stringere eternamente la cinghia per ripianarli, dato che era venuta a conoscenza che le attività lavorative nell'ambito del suo percorso di studi si rivelavano scarsamente remunerate (del tutto diverso da aree quali medicina: un medico americano non deve lavorare tutta la vita solo per pagare debiti universitari). Morale della storia: poichè in quel momento vi erano aziende operanti nel settore artistico ben disposte ad assumere personale in possesso di studi universitari incompleti, le era stato suggerito di abbandonare l'università. Per evitare di accumulare altri debiti che avrebbero potuto rovinarle il futuro, meglio piuttosto accettare un impiego presso una di quelle aziende.
Non so cosa avesse poi deciso la malcapitata, ma quel che è certo è che gli adolescenti statunitensi che hanno superato la maggiore età si ritrovano a essere i giovani piú indebitati del pianeta, grazie al mercantilismo dell'educazione superiore che regna sovrano negli USA tanto quanto quello della salute fino all'Obama care 2.0.
Certo, cifre al di là dei 250 mila dollari a laurea fanno senz'altro riferimento sia a Stati americani particolarmente costosi (ricordiamo che gli USA comprendono 51 federazioni) che alle università private (le pubbliche costano meno, anche se, al di là dei Community College, sono care anche quelle). Ma per svariate ragioni, gli americani potrebbero vedersi costretti (o anche solo preferire) a frequentare le private anzichè le pubbliche. La filippica andrà avanti sul punto.
Ps.: immagine Pixabay 100% free di un particolre dell' università di Harvard (https://pixabay.com/es/photos/harvard-universidad-cambridge-205539/)
ESPAÑOL
FINANZAS, EDUCACIÓN SUPERIOR Y RASGOS CULTURALES primer acto
Hace años, durante una de mis búsquedas habituales, me encontré con la sentida petición de consejo de una chica estadounidense: con nada más veinte años, ya había acumulado deudas por más de 150.000 dólares, debido a los famosos student's loans (préstamos estudiantiles). Había terminado su segundo año en la Academia de Bellas Artes y le faltaban dos años para recibirse. Su problema fue que tuviera que solicitar más préstamos para ese propósito, acumulando así deudas descomunales y teniendo que apretarse eternamente el cinturón para pagarlas, ya que se había enterado de que las actividades laborales dentro de sus estudios estaban mal remuneradas (totalmente diferente a áreas como la medicina: un médico estadounidense no tiene que trabajar toda su vida solo para pagar las deudas universitarias). Moraleja: como entonces había empresas del sector artístico dispuestas a contratar a personas con estudios universitarios incompletos, le aconsejaron que abandonara la universidad. Para evitar acumular más deudas que pudieran arruinar su futuro, más le valía aceptar un trabajo en una de aquellas empresas.
No sé lo que decidió entonces la pobre: pero, lo cierto es que los adolescentes estadounidenses que han superado la mayor edad se encuentran entre los más endeudados del planeta. Sin embargo, una de las causas consiste en el mercantilismo de la educación superior, que solamente le restaba fama al de la salud antes del Obama care 2.0.
Por supuesto, las cifras que superan los 250.000 dólares por título se refieren sin duda tanto a los estados americanos especialmente caros (recordemos que Estados Unidos está formado por 51 federaciones) como a las universidades privadas (las públicas cuestan menos, aunque, aparte de los Community College, también están caras). Pero, por diversas razones, los estadounidenses pueden verse obligados (o incluso preferir) a asistir a las privadas en lugar de las públicas. El papeleo va a seguir con este asunto.
Ps.: imagen Pixabay 100% free de un detalle de la universidad de Harvard (https://pixabay.com/es/photos/harvard-universidad-cambridge-205539/)