ILPURGATORIO DEI FRIENDZONER ATTO SECONDO
A dispetto delle precarie circostanze civitesi, pochi erano i genitori piccolo-borghesi che spronavano i figlioli a istruirsi il più possibile e ancor meno, curiosamente, coloro che appartenevano alla classe media più propriamente detta. Una buona istruzione figurava allora quale unico mezzo per uscire dal circolo vizioso civitese, che da tempo immemorabile soleva respingere l'intera classe media verso gli strati sociali più bassi, e i relativamente poveri, che pur riuscivano a vivere dignitosamente, verso quel genere di povertà che rasentava la miseria, il cui passo successivo si rivelava immancabilmente nel trasloco alle cabine telefoniche. Piú elevata si presentava l'istruzione, più aumentavano gli scarsissimi requisiti per uscire da Civitopia o quantomeno di trovare un'occupazione che non abbisognasse dell'avallo politico. Ma il mito del posto in fabbrica, ditta o cantiere, e non certo per occupare funzioni di sia pur minimo rilievo, regnava sovrano a Civitopia da oltre un millennio. Gli anziani Malinverni, i genitori di Mattia, Annetta, Marilia e Aurelio, si erano rivelati tra le poche eccezioni. Per tal motivo, oltre al fatto che non si capacitavano di vedere la figlia Annetta contentarsi delle sole scuole dell’obbligo, mentre tutti i suoi fratelli progredivano, l'avevano male o bene spronata a seguire un corso biennale di economia domestica, cucina e panetteria con attestato finale abilitante. Se non altro, per qualunque evenienza, Annetta si sarebbe qualificata per lavorare nel ramo gastronomico, uno degli scarsi settori che non costituivano ancora mercato saturo, a dispetto della disoccupazione dilagante a Civitopia. Inoltre, avrebbe anche potuto diventare una brava governante in casa di signori, dato che le attitudini in tal senso non le mancavano di certo, se tali funzioni non fossero però minate dalla piaga dilagante delle racomandazioni politiche. Anche se la diretta interessata, nel seguire il corso, non si figurava dinnanzi che un futuro come la migliore massaia del mondo per il suo caro Sigismondo. Il quale, affatto dimentico della propria poltroneria, neppure si sognava di fare appello alla oramai perduta coerenza, che pure gli gridava a gran voce che Annetta era molto più di quanto meritasse. Rizieri pretendeva la luna, ma quanto a educazione formale, perfino la per lui insignificante Annetta gli era superiore. Sigismondo si era infatti davvero fermato alle sole scuole dell'obbligo, dalle quali aveva pure rimediato un paio di bocciature e trascorreva gran parte del suo tempo bighellonando in giro da nullafacente: quando infatti non se ne stava chiuso in camera sua a leggere un chick-lit dopo l’altro, correva al Conservatorio non appena vedesse apparir Marilia che vi si dirigeva. E quando quest’ultima non aveva da seguire lezioni, né da esercitarsi per prove musicali, girovagava tra la pineta e il parco. Si sdraiava allora sotto un albero, in attesa che gli arrivasse l’ispirazione che desse finalmente una svolta alla sua perenne fannullaggine, ma soprattutto che lo illuminasse riguardo alla maniera perfetta per conquistare Marilia. Ma tutto quel che finalmente arrivava, e nel giro di una sola mezz'ora neanche giusta di attese vane, era un gran sonno e Sigismondo finiva col dormire così saporitamente da venire puntualmente risvegliato da una mosca che gli si posava sul naso, facendogli il solletico, oppure dalla pioggia o acquazzone di turno. In quest'ultimo caso, Rizieri ne rimediava un proverbiale raffreddore che lo ricacciava nella sua cameretta di casa a divorare ulteriori pile di chick-lit. Finchè un brutto giorno, nè mosche nè temporali furono abbastanza veloci da risvegliare in tempo dal sonno il malcapitato Sigismondo. Era purtroppo invece giunta la guardia municipale Mattarello, un calvo e corpulento ometto, sussiegoso e presuntuoso, ben conosciuto in città per non ascoltare mai ragioni diverse dalle proprie. E fu così che Sigismondo Rizieri, tra una dormita e l'altra in luoghi inappropriati, s'era ritrovato ricoverato al manicomio comunale.
Ps.: immagine Pixabay 100% free (https://pixabay.com/es/photos/f%c3%a1brica-planta-de-energ%c3%ada-paisaje-4338627/)