Cari amici, credo che oramai mi dedicherò del tutto alla pubblicazione del mio legato. Non posso nè intendo mentire sul fatto che il drastico calo dei guadagni risulti frustrante. Postare i miei gialli e distopici richiede parecchio tempo e impegno e sinceramente non me la sento più un gran che. Ma per il mio legato è diverso. La questione è diversa, dato che qui i guadagni sono del tutto secondari, in favore di più elevati propositi. Ecco dunque il trentatreesimo capitolo, come al solito prima in spagnolo e poi in italiano.
ESPAÑOL
ABIGAÍL LA SABIA: UNA MUJER FANTÁSTICA: capítulo XXXIII
A Abigaíl no le gustaban los banquetes de Nabal, ante todo porque este empezaba a beber en exceso, incluso antes de que comenzaran las celebraciones. Y en esos banquetes nunca se podía escuchar ningún discurso que tuviera un mínimo de sentido. Así que, con la excusa de estar cansada o de no sentirse muy bien —lo cual, claro, era cierto, ya que la vista de Nabal y sus hermanos completamente borrachos no era precisamente un espectáculo digno de elogio ni que la alegrara en lo más mínimo—, se retiraba a sus aposentos. Ahora, al regresar del encuentro con David, Abigaíl echó un vistazo rápido al salón de fiestas. Nabal no se encontraba en las mínimas condiciones de escucharla. Abigaíl, por su parte, quería asegurarse de que Nabal entendiera bien en qué lío se había metido junto con sus hermanos y, lamentablemente, también con todos los hombres de la servidumbre que se sentirían en la obligación de proteger al amo. Además, pretendía evitar que culpara a los sirvientes de un supuesto robo en sus almacenes, debido a la considerable falta de provisiones. Conociendo su cobardía, había preparado un discurso lo suficientemente eficaz como para que al menos comprendiera lo esencial. Pero, antes de dirigírselo, Nabal debía recuperarse por completo de la borrachera. Abigaíl, pues, se preparó para irse a dormir y recitó sus oraciones suplicando al Señor que le concediera toda la sabiduría necesaria para lidiar correctamente con la situación al día siguiente, resultando clara y práctica.
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ITALIANO
Una saggezza non comune: il dono di Abigail cap.XXXIII
Ad Abigail non piacevano i banchetti di Nabal, innanzi tutto perchè quest'ultimo iniziava ad alzare il gomito ancor prima di addentrarsi nei festeggiamenti. E nessun discorso che conservasse un minimo di sensatezza era mai possibile udire in tali banchetti. Così, con la scusa di essere stanca o di non sentirsi troppo bene, il che tra l'altro corrispondeva a verità, dato che la vista di Nabal e i suoi fratelli ubriachi fradici non costituiva certo uno spettacolo degno di lode o minimamente atto a rallegrarla, si ritirava nelle sue stanze. Ora, tornando dall'incontro con Davide, Abigail gettò una rapida occhiata al salone delle feste. Nabal non si trovava nelle benchè minime condizioni di ascoltarla. Abigail invece si voleva assicurare che Nabal capisse bene in che guaio si era cacciato assieme ai suoi fratelli e purtroppo pure a tutti gli uomini della servitù che si sarebbero sentiti in dovere di proteggere il padrone. Intendeva inoltre prevenirlo dall'incolpare i servi per un presunto furto dai suoi magazzini, a causa del consistente ammanco di viveri. Conoscendo la sua codardia, aveva preparato un discorso efficace abbastanza affinchè ne comprendesse quantomeno l'essenziale. Ma prima di rivolgerglielo, Nabal doveva smaltire del tutto la sbornia. Abigail dunque si preparò per andare a dormire e recitò le sue preghiere supplicando il Signore di accordarle tutto il buon senso necessario per affrontare correttamente la situazione l'indomani, risultando chiara e pratica.
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