Ma più che altro, al di là delle tasse in Italia, con tutti questi tracciamenti saranno ancora più rogne per chi non ha partita IVA aperta a incassare in euro (una volta effettuata la conversione da criptomonete). L'obbligo della p. IVA per chi fa il blogger c'è dalla notte dei tempi, ma fino all'anno scorso c'era ancora la possibilità di passare inosservati (la p. IVA costa e non vale la pena per chi raccatta 10 euro al mese in cripto). Forse l'anno scorso non tanto, data la novità dell'obbligo di aprire anche senza ancora avere incassato (e già si vedeva che in Italia si andava di male in peggio). Ci sarebbe comunque da sapere come mai svariati paesi UE non vengono sanzionati come succede a Italia e Spagna (forse pure Grecia) quando se ne infischiano delle direttive e nuove legislazioni che partono da Bruxelles. Mi incuriosisce soprattutto la questione della Romania, fino a poco fa praticamente quarto mondo, ma sembrerebbe che Bruxelles abbia paura dei politici rumeni tanto quanto si fa beffe dei politici italiani e spagnoli (lascio al mouse i relativi commenti sulla maggior parte dei politici di questi due paesi onde evitare cadute di stile🤣) a dispetto della presenza di questi paesi (ok, solo sulla carta geografica😆) tra i top tier mondiali. Qualcuno saprebbe levarmi il dubbio?😂 A dispetto di questa facilità, temo di non potervi consigliare Romania o Albania per trasferirvi, perchè purtroppo questi due paesi (assieme a tutti quelli dell'est a tutt'ora disagiati) non sono minimamente attrezzati per i celiaci. Pressochè tutta l'alimentazione si basa su prodotti straripanti di glutine e spesso pure di lattosio, anche quest'ultimo spesso non ideale per un celiaco. Mia cugina, quand'era rimasta vedova, non aveva potuto viaggiare nel paese del defunto marito (Montenegro) a causa di questo grattacapo. Dubai lascerei perdere: la cultura è troppo distante dalla nostra. Diciamo che tutti gli altri paesi nominati, compreso il Venezuela (dove si può, per paradosso, guadagnare cifre consistenti in cripto senza dovere non dico pagare tasse, ma senza dover dichiarare nemmeno un centesimo, idem Colombia). E a Malta perchè non si può più lavorare online da casa? Mutazioni climatiche a parte, mi sembra uno dei posti ideali, assieme a Cipro e al Portogallo, dove andare a parcheggiare se mi riuscirà di smammare da dove sto. Dato che quest'infame tendenza ipercontrollatrice è oramai divenuta una piaga internazionale (da noi non gli hanno fatto passare una misura simile alla MICA e alle DAC, ma la modalità di fatturazione d'obbligo con la riforma tributaria farà chiudere troppe imprese e non per la tassazione, quanto per inviabilità burocratica). L'intenzione che ci vedo dietro e non ho il minimo dubbio: vogliono farci lavorare sotto padrone con le buone o le cattive. L'iniziativa privata è la nemica pubblica n.1 da distruggere sia a Bruxelles (e quindi nei paesi UE più in vista) che in buona parte del Mercosur e ora, con il ban delle exchange di marzo 2025 nelle Filippine (cosa che fino a febbraio 2025 pareva impensabile, ma una cara amica filippina mi ha trasmesso l'info), pure qua e là in Asia. In Bolivia, che pure non fa parte del Mercosur, movimentare cripto è reato. In Nigeria sono bannate dal 2021 o 2022 non ricordo bene l'anno, in Botswana non hanno senso e in Kenia vogliono legiferare sul telelavoro in stile estero. Qui se non ci si sveglia a operare ignorando le banche (che ti prestano l'ombrello nelle giornate di sole per ripigliarselo quando piove), commercianti in primi a smettere di storcere il naso davanti alle cripto, non prevedo un futuro roseo.
RE: DAC8: La FINE della Privacy Fiscale in Europa?