Temo che oggi come oggi la colpa sia del mai abbastanza denigrato fenomeno incel che sta ammorbando il web da una decina di anni all'incirca. E la rogna non sta nel significato secco del termine (celibe involontario), ma nell'ideologia che si è sviluppata intorno a questo fenomeno (iniziato con geremiadi su geremiadi riguardo ai pali subiti, a loro dire, a causa della loro bruttezza). Non parlo comunque della teoria redpill in sè e per sè (che intrinsecamente non è sbagliata in quanto intende soltanto contrapporsi alla fabbrica delle illusioni, il che è di per sè corretto), anche se la trovo incompleta (le manca il fattore environment) e di valenza relativa. Alla redpill credo anch'io, ma proprio questo fenomeno con la sua ideologia è diventato un morbo che si sta pure allargando a macchia d'olio (gli spazi incel si stanno moltiplicando a iosa e ben al di là della teoria redpill, si leggono deliri per tutti i gusti e di tutti i colori). Da qui l'irresponsabilità maschile (non oso pensare alle povere disgraziate che si imbattono proprio in un incel del cavolo (o meglio, in un seguace delle filosofie a tema inceltudine anche se non si tratta niente affatto di celibi involontari, ma per comodità vengono definiti incel anche loro perchè spargono appunto tali filosofie: oramai tutte le donne italiane avrebbero il dovere di sviluppare un radar per fiutarli a mille miglia di distanza). A questi qui le responsabilità gli stanno come il fumo agli occhi e danno la colpa ai loro insuccessi con le donne alla società, alle femministe, agli uomini femministi, alla donna italiana media, alla donna spagnola media (che per loro rappresentano le peggiori donne sulla faccia della terra). Che poi nemmeno loro stessi sono in grado di capire cosa vogliono esattamente: si lagnano di non riuscire a formarsi una famiglia a causa dei colpevoli di cui sopra, però ce l'hanno a morte con il matrimonio e in generale con le relazioni stabili a lungo termine, tra millemila geremiadi perchè non gli riesce la vita del playboy che cambia partner alla stessa velocità dei calzini. Ovviamente non gli passa per l'anticamera del cervello di colpevolizzare il loro carattere di cacca. Da un lato questi qui farebbero pure compassione quando raccontano le loro storie di vita e dall'altro fanno venire il latte alle ginocchia, quando si lagnano di non poter accedere al libertinaggio sbandierato da una società che lo promuove e loro al contempo disprezzano.
RE: Uomini o bambini cresciuti? Perché tanti uomini si comportano come bambini – e cosa significa per le relazioni