Inizio col citare un pezzo di un brano dei dal titolo 3.1.
un giorno ti accorgi che
Non esiste più tempo per te
C'è sempre qualcosa o qualcuno
Che ti vuole per se
E sai che non puoi deludere.
Il brano l'ho scritto io con quindi non è plagio.
Non è citazione.
È autocitazione.
Vabbè... putroppo ho già fatto questo discorso sul tempo libero.
Ma mi accorgo che ogni giorno è peggio del giorno prima.
Ricordo un film, un capo saldo della filmografia a livello mondiale.
Il film dei Simpson.
Bart dice ad homer in una scena
- papà è il giorno più brutto della mia vita.
E homer come un vecchio saggio con la barba bianca ed il bastone appena sceso dalla montagna più alta del posto più mistico del mondo dice
- è il giorno più brutto della tua vita fin'ora.
Vero.
Non c'è limite al peggio e quindi accontentiamoci di quello che abbiamo.
Questo vale putroppo anche per il tempo libero e per la vita di tutti i giorni.
Non ho più raccontato delle vicissitudini di mio papà nei vari ospedali perché non avevo più niente da raccontare di nuovo, ma comunque non ho mai mollato il colpo.
Adesso però la cosa mi sta facendo fuori parte della giornata e pur facendo tutto con piacere devo dire che è difficile la situazione.
Hanno ripreso mio papà nel primo ospedale dal quale è partita tutta la trafila per fare le radioterapie, con la scarsa conoscenza clinica del suo problema ( trenta casi conclamati in tutto il mondo ) hanno ritenuto opportuno fare un giro di radio.
Mi avevano prenotato vicino a casa, ma immaginando le conseguenze della diffusione del virus immaginavo che si sarebbe riempito di uomini covidosi quindi ho optato per la scelta più sicura.
Infatti adesso devo dire che dove lo porto la situazione è molto sicura e sotto controllo.
Lo porto tutti i giorni e non tutti i giorni alla stessa ora.
Per fortuna sono riuscito a farmi dare un ora fissa per le sedute future.
Già non c'è tempo per vivere la vita per ' roby ' perché c'è il papà il marito il tecnico il figlio e tutto il resto, quindi i momenti di concentrazione su se stessi sono davvero pochi poi aggiungendo questo quadrotto da incastrare tra un lavoro e l'altro la testa sta uscendo di testa ( bella no? ).
Mi dispiace anche dovermi scusare con i dottori perché lavoro, quando dovrei dire solo ' si ok ci sono per quell'ora ' ma è difficile far incastrare tutto.
I miei genitori non abitano nemmeno nel mio paese, quindi i tempi tecnici si allungano parecchio.
Arrivo col mezzo del lavoro sotto casa loro, prendo la loro macchina, lo porto all'ospedale, poi torno a casa loro, lascio giù la macchina poi prendo il mezzo del lavoro e torno a recuperare il tempo perso.
Che non dovrebbe nemmeno essere considerato tempo perso, anzi tutt'altro.
Ma questa vita ti porta a ragionare al contrario di come dovrebbe essere il tuo pensiero.
Dedicarti agli altri diventa un intoppo per il tuo lavoro.
Passare del tempo con i tuoi cari, perché hanno bisogno va a ledere il tessuto lavorativo della azienda per la quale lavori.
Che forse forse stiamo sbagliando tutto?