Le monete sulla ferrovia.
Ovviamente, parlando della casa abbandonata dove andavamo ai tempi delle medie, mi si è aperto un mondo, anzi una voragine nel cervello ed ho iniziato a ricordare le vicende del tempo.
Vicino a casa mia, passava il treno e la ferrovia non era proprio inaccessibile, soprattutto per dei ragazzini con la tuta con le toppe sulle ginocchia.
Arrivavamo con la bici fino ad un punto leggermente segreto, le biciclette le abbandonavamo li senza legarle e magicamente quando tornavamo dopo ore le ritrovavamo li senza che nessuno le avesse rubate.
Un mio amico del tempo si era fissato coi fuochi.
Arrivava con la bottiglietta piena di benzina ed andavamo vicino alla ferrovia ( chissà poi perché ) a bruciare le cose.
Quando passava il treno il macchinista suonava sempre perché eravamo troppo vicini ai binari.
Poi un giorno abbiamo iniziato a metterci le 100 lire sui binari.
Quando passava il treno le schiacciava e sparava in giro.
Il bello era cercarle e vedere come erano diventate.
Ma la cosa pericolosa era che le sparava in giro.
Noi ci nascondevamo dietro ad una montagnetta di sabbia per ripararci durante lo sparo.
Poi ovviamente le 100 lire finivano.
Non è che le 100 lire le nostre mamme le fabbricavano.
Quindi gli idioti hanno avuto un idea.
Abbiamo iniziato a mettere le pietre.
Le sparava ad una velocità tale che diventavano invisibili e facevano di quelle scintille esagerate.
Una manica di coglioni.