Complimenti a lui. Non vorrei sembrare fuori luogo ma la classe imprenditoriale italiana si è dimostrata mediocre e lassista in questo periodo.
So di dire una cosa impopolare ed è ovvio che quando dico questo penso alle centinaia di migliaia di imprenditori intraprendenti, coraggiosi, tenaci, originali e pazienti che lottano per tenere in piedi la loro impresa e a loro rivolgo un grazie ed un caloroso e affettuoso incoraggiamento.
Parlo di quella classe dirigente che fa capo alle imprese e che continua a millantare cose che non stanno ne in cielo ne in terra. I nostri nonni, dopo la guerra, hanno fatto fronte comune, si son rimboccati le maniche, hanno innovato e ricostruito allo stesso tempo.
Oggi ci sarebbe spazio per innovazione e ricostruzione, per ripensare a tutto. Al nostro modo di lavorare e di pensare al lavoro.
Alla redistribuzione della ricchezza, alla capacità di rieducare i consumatori, alla voglia di ideare cose nuove.
Invece sentiamo parlare di guerre per il potere, per accaparrarsi i fondi europei tenacemente raccolti dal governo Conte.
Per fare cosa?
Per preservare lo status quo, per tenere tutto dentro il recinto, per giocare ad un gioco nuovo ma con le vecchie regole.
Magari per finanziare cognati...
o per costruire ospedali inutili nel mezzo del nulla..
o per ammazzare vecchietti nelle RSA...
Oppure per riempire conti alle Bahamas o in Svizzer..
o magari per finanziare sempre più il privato e affossare il pubblico...
per costruire un modello basato sui risultati anche per gli arresti dei carabinieri...
RE: Un menù per un amico coraggioso