Ciao e grazie del commento.
Fuori di retorica e buone maniere devo dire che apprezzo sempre gli scambi con te. Sono completi, argomentati e partoriti da una persona educata ed intelligente che stimo e apprezzo anche quando, come in questo caso, viaggiamo su bisettrici abbastanza diverse.
Ti rispondo in maniera sparsa e disorganizzata, provando ad essere il più esaustivo possibile.
La dicotomia reward-partecipazione secondo me non è slegabile. Nell'universo hive le 2 cose vanno necessariamente insieme, a parte rarissimi casi. Non dirselo, non confermarlo, non ammetterlo è quantomeno ipocrita (con questo non dico che tu o chiunque altro affermi il contrario sia ipocrita, ci mancherebbe).
Provo a farti degli esempi pratici e personali, dettati dai miei 6 anni steemit/hive.
Nei primi 3 anni di vita del mio blog qui e su steemit ho scritto centinaia di articoli, ho partecipato a centinaia di discussioni, ho spaziato su mille argomenti, interagito con centinaia di utenti, proposto nuove iniziative e "insignito" dell'ownership di tante rubriche soprattutto nell'epoca spi. Parliamo di 2/3 ore al giorno trascorse a scrivere, leggere, commentare, ideare.
Guadagnavo molto e di frequente i miei post andavano in doppia cifra eppure erano moltissimi gli utenti che con una foto, una comparsata, un post di basso livello, guadagnavano più di me.
Era giusto?
La mia super-partecipazione non portava ai guadagni che meritavo. Era lapalissiano. Fu argomento di dibattito, scontro e scissioni proprio perchè stavo rovinando l'equilibrio eppure avevo innegabilmente ragione.
La verità che emerse era semplice e se vogliamo banale.
Erano tutti qui per far soldi.
Dalla balena al pesciolino più infimo.
Qualcuno si accontentava dei centesimi, altri volevano guadagnare mille euro al mese.
Alcuni ci sono riusciti. Altri no.
La correlazione fra la partecipazione e il guadagno ce l'ho vista poche volte.
La correlazione fra la qualità e il guadagno, l'ho vista un po' di più ma comunque con una frequenza molto sporadica.
E dunque impossibile slegare i 2 fattori. Farlo vuol dire avere o interesse a farlo o non avere capito dove ci troviamo.
Il motivo per cui il 99,99% delle persone scrive qui e non su un blog o su facebook (o non scrive affatto) è perchè spera di racimolare anche qualche quattrino. Farlo in maniera arida (come sto facendo io da qualche tempo) o in maniera appassionata (come facevo io i primi 3 anni) fa tutta la differenza del mondo per se stessi ma fa poca differenza per gli utenti di hive.
Anzi, è probabile che susciti più interesse una short description di un mio post in cui linko un mio articolo scritto su www.serialfiller.org che un mio lunghissimo articolo originale sulla fame nel mondo che decido di condividere su hive.
Il tuo commento a questo post, caro , ha ottenuto più reward di 7 miei post messi insieme poichè
che da anni è la più illustre e ricca balena italiana (sempre sia lodato per quello che ha fatto in termini di supporto per molti di noi) ha deciso di votarti.
Mi chiedo quanta voglia avresti potuto avere di scrivere un cosi lungo commento, sottraendo tempo alla tua vita privata, al tuo tempo libero, e alle tue attività, se avessi saputo che quel commento non sarebbe stato votato cosi lautamente o, peggio ancora, sarebbe stato annichilito da un inopinato downvote.
Ho visto gente postare gattini ed ottenere decine di dollari di reward e gente scrivere trattati per pochi spiccioli.
Funziona cosi ma guai a proclamarci intonsi da questo meccanismo.
Da qualche anno, causa mille altri impegni, ho dovuto rallentare ma ho continuato a scrivere, in maniera più coincisa, se vogliamo più furba, ma ho continuato ad esserci per me stesso e per la community, in quel rapporto di reciproco scambio in cui ognuno da quel che può, scrive per se stesso e per gli altri, commenta per se stesso e per gli altri.
Venendo al downvote io lo trovo un atto incivile e come sai ho sempre avuto questa linea.
Proprio perchè liberi (ma davvero dovete star sempre qui a sottolineare quanto è libera hive??) non vedo perchè "ammazzare" la reputazione di qualcuno con i downvote.
E' vero che il downvote non cancella il post (ma davvero dobbiamo vantare hive per questo???) ma indirettamente cancella l'autore del post.
E' filosofia cancel culture, pura e semplice.
Se tu dovessi leggere un post downvotato, a parità di righe scritte e a parità di argomento, prediligeresti leggere un post downvotato dalle balene (che qui dovrebbero essere anche eticamente dei garanti...) o un upvotato?
La risposta è lapalissiana. No?
La cosa più feroce del downvote, a mio avviso, è che colpisce indiscriminatamente.
Mi era già capitato in passato e lo avevo già denunciato ma purtroppo il silenzio, quando regna l'interesse, anche per pochi spiccioli, la vince sempre.
Di cosa sto parlando?
Mi spiegate, voi che tutto sapete di come funziona questo mondo, perchè se mi downvoti i post con le immagini realizzate tramite AI, poi mi downvoti anche i post originali che pubblico in materia di politica, sport o cinema o serie tv?
Quale è il nesso?
Dove starebbe la tutela dell'individuo, dello scrittore? E' accanimento.
E' cancel culture.
E' ingiustizia totale.
Il risultato è che nessuno andrà a leggere questo autore indirettamente blacklistato.
Venendo al tema AI io non ho parole e la penso come o meglio ancora più permissivamente.
Siamo tutti buoni a criticare il garante della privacy ed i politici italiani perchè bloccano chatgpt e poi in una piattaforma decentralizzata banniamo chi usa le AI?
Ma stiamo scherzando?
In nome di una finta qualità e di una freedom of speech da tempo diventata cartello, si sta giustificando ogni cosa.
Ed è un peccato perchè questo posto dovrebbe essere diverso da tutti gli altri.
RE: Ecco perchè avevo abbandonato Hive e questo schifo di posto!