Foto dell'autrice
- Il distanziamento. In Piemontese diremmo “stagmi su da dos”, letteralmente “stammi su di dosso”. Insomma vogliamoci bene ma con moderazione. Siamo o non siamo i falsi e cortesi?!
- Le code. Le code fatte bene. In fila. Senza uccidersi. Una cosa abbiamo imparato con il Covid, manteniamola , vi prego.
- Il non abbracciarsi, senza avere un vero motivo.
- I non due bacini di rito, che proprio perché son di rito son superflui. Possiamo farne a meno. Abbiamo capito che è meglio baciare chi effettivamente conta. Basta con queste effusioni finte e tristi senza senso e affetto.
- I concerti all’aperto ma seduti, salvo eccezioni in cui è necessario ballare quindi su questo punto potrei avere delle deroghe
- Gli ombrelloni e sdraio distanziati! Caxxx!! Ci voleva il covid per sistemarli in maniera umana e non uno sull’altro
- Le prenotazioni al ristorante. Abbiamo imparato, non smettiamo più
- Gli igienizzanti nei negozi. Bellissimo, un po’ di igiene in più, male non fa. Se gli igienizzanti fossero anche decenti non appiccicosi, sarebbe veramente il top
- Tagliare i rapporti con gente di cui non ti frega una beata. È stato idilliaco, se non salutare
- I non pranzi infiniti con parenti. Dio me ne scampi, anche senza Covid.
- Riesumazioni di parole quali “congiunti” “ristori”, by Conte. Grazie
- I meme
- Le conferenze stampe alle undici di sera.
- Le maratone Mentana. Ah no! Quelle ci sono anche senza Covid
- Le parole di supporto di Matterella e “eh, non vado dal parrucchiere nemmeno io”
- Le mascherine d’inverno. Che tengono caldo!!!
- Non salutare gente perché “oh, scusa, con la mascherina proprio non ti avevo riconosciuto” e invece l’hai riconosciuto, eccome! Hai anche tentato una mezza fuga ma non ha funzionato
- Parlare da sola, tanto nessuno lo nota. Dio salvi la regina e la mascherina.
- Gli ingressi contingentati nei supermercati. Ma che bellezza. Ordine e nessun assalto per comprare i nutella biscuits
- Cappellino, mascherina, occhiali da sole, cuffie nelle orecchie e “tutto il mondo fuori” (senza rotture di scatole, aggiungo io)
- Quelli che non vedi da due anni, li rivedi e “oddio com’è invecchiato male!” una botta all’autostima infinita
- Constatare che i baci e abbracci non vanno sprecati. Hanno la stessa rilevanza di avere un giardino
- Il pianeta che torna a respirare
- Gli animali che si rimpossessano dei loro spazi e fanno visita alle città
- Il silenzio
- La spesa organizzata una volta a settimana
- I negozi chiusi la domenica
- Le pizze fatte in case
- Le videochiamate, quelle belle
- Fare lavori casalinghi e di manutenzione assurdi che hai rimandato da 7 anni
- Avere il tempo per leggere