Chi è single si ritroverà in alcuni passaggi di questo testo, ne sono sicura. Perché almeno a tutti, una volta nella vita è capitato di rimanere single.
Se così non fosse, spiegatemi qual è il trucco, vi prego!
Sono single. Non è una gran notizia, me ne rendo conto.
C’è il covid, il vaiolo delle scimmie (OMG!) c’è la guerra, ci sono le sfighe di una vita, chissenefrega del tuo stato civile, direte voi. Ed è lo stesso che penso anch’io.
Non mi è mai pesato essere single, mi piace. Mi piace essere libera e condividere poco e niente. Mi piace avere i miei privilegi.
Ma ad un tratto, il tuo stato di solitudine, inizia ad essere la cosa più importante nella vita di Tizio, Caio e Sempronio (o di Mimì, Cocò e il terzo non lo dico).
Tizio, che è una tua amica dai tempi dell’asilo (quindi possiamo chiamarla Tizia), decide, da sola e senza nessuna ragione comprensibile, che ti deve accoppiare.
Tizia, un giorno inizia a spippolare su facebook in cerca di amici single.
Ha deciso che ce n’è proprio uno al caso mio.
Le chiedi a quel punto perché fa proprio al caso tuo e la risposta è, nel 90 per cento dei casi, “è single”.
Grazie a sta cep.., ma non è che devo essere lanciata come un fresbee al primo offerente che passa. Anche perché parliamoci chiaro, ormai, dopo i 35, è difficile trovarne uno single, interessante ed intelligente. È sicuramente già appaiato. Non poteva rimanere per troppo tempo in circolazione ed ha ovviamente incontrato qualcuna più sveglia.
Andiamo avanti: c’è poi il single proprio “carino carino” (cit.)... che è crotolo, poretto, manco è colpa sua. Dici, vabbè, non si giudica il libro dalla copertina.
No! In certi casi è giusto giudicare dalla copertina.
Questo è il classico tipo che è brutto, ma brutto che a vederlo provi compassione e lui, che fa?
se la tira!
Ma cosa te la tiri a fare?
Incomprensibile.
In più è spilorcio.
Ti invita a cena, ci vai, sempre per la teoria “non si giudica etc.. “.
“Che famo alla romana?!”
No! Tu mi inviti, tu paghi.
Non si tratta di emancipazione. Si tratta che è l’ABC dell’educazione.
Poi sicuramente, tra le carte da giocare, Tizia ha anche quello bello.
Va bene, usciamo anche con lui.
L’avevi già capito appena avevi visto la foto, ma non hai voluto infierire sulla sua amica.. è gay.
Ma hai guadagnato un aperitivo, quindi a posto così.
Poi arriva quello che ha 10 anni in più di te, quindi ci aggiriamo sui 45 anni e non è in grado di chiederti il numero di telefono e lo chiede alla tua amica. A parte che è una chiara violazione della privacy ma, santo cielo, puoi farcela?!
E stai sereno che, se volevo darti il mio numero, avrei trovato il modo e l’occasione di dartelo.
Tizia, imperterrita procede nel suo intento… si vede che ha molto tempo da perdere. Ti vuole accasare. Non sa evidentemente della teoria degli spaiati.
Teoria degli spaiati: quelli che tecnicamente nascono per stare in coppia ma poi, come i calzini, per un lavaggio, un problema, una dimenticanza, rimangono da soli. E da soli stanno bene.
Prova ancora con quello con i soldi.
Quello con i soldi la maggior parte delle volte ha solo l’obbiettivo di collezionare le mutande delle donne con cui è stato. Che schifo.
Dopo la selezioni di casi umani, perché questo sono: casi umani... arrivano le gioie dei single.
Un rapido elenco:
- Niente lagne di bambini urlanti
- Libertà assoluta
- Nessun tipo di giustificazione
- Weekend a poltrire o a divertirti
- La bellezza di leggersi un libro senza essere disturbati
- Non c’è nessuno che ti fa il terzo grado
- Non litighi con nessuno
- Non hai il pensiero di “no, non esco, sennò lui resta solo. Non mi va”. (Intanto lui tutte le settimane va al calcetto con gli amici e ti lascia a casa senza farsi problemi. La sindrome da crocerossina, in sintesi)
- Vai in vacanza da sola senza suoceri e cognati che poi vogliono decidere qualunque cosa
- Fai in fretta a cucinare
- Se proprio hai bisogno di appagare il tuo istinto materno, ti fai prestare tua nipote per qualche ora
Ma poi, ci sono da valutare i problemi che affrontano i single e lo fanno da soli e senza rompere i maroni a nessuno.
Vogliamo parlare della procedura per aprire un mutuo?
Un mutuo a te, single, non lo daranno mai!
Guadagni 800 euro al mese puliti puliti. A te chiederanno sempre un garante, ma tu il garante non ce l’hai e allora come fai?
Ti attacchi! E resti in affitto.
La spesa da single: tutti quei cavolo di pacchi famiglia, ma tu la famiglia non ce l’hai. E quando apri un fresco, lo mangi per una settimana, finchè non ti esce dalle orecchie, perché il formato piccolo non esiste.
Oppure le monoporzioni da 30 grammi di bresaola ma tu ne mangi 100 grammi a volta e allora devi acquistarne 4 confezioni e ne avanzi 20 grammi! Ma porca paletta! (senza contare la produzione e lo spreco di plastica).
Il single poi, lo riconosci perché va in giro pieno di peli di gatto.
Perché, quando mai hai visto un single senza un gatto?
Solo che prima ne prendi uno. Poi lui, poverino, da solo, si annoia e allora ne prendi due e ad un tratto ti ritrovi con una colonia a cui dai da mangiare.
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Ti sporcano casa con i loro peli, che ti ritrovi pure nelle mutande.
Tutti i giochini che gli compri li snobbano e li ritrovi lì, che il massimo del divertimento è buttare qualsiasi cosa nel cesso.
La grande dimostrazione di riconoscenza che hanno nei tuoi confronti è uno sguardo assonnato, mentre apri la porta e ti scrutano come a dire “mi hai svegliato, maledetta. Stanotte te la farò pagare” e lo fanno davvero! Attaccandoti i piedi alle 3 di notte.
Ad un tratto, il sabato mattina mentre stai facendo le pulizie di rito, tra un litigio e l’altro con i gatti e la voglia di tosarli come pecore, realizzi che la tua libertà e meraviglia da single finisce lì.
Con un gatto ed i suoi peli.