Questa direttiva è stata emanata dal Parlamento europeo nel 2010 e regola la prestazione energetica nell’edilizia. Questa è conosciuta anche come direttiva EPBD che è l’acronimo di Energy performance of buildings directive.
Questa direttiva definisce la metodologia di calcolo della prestazione energetica, fornisce disposizioni in merito alla certificazione energetica,
Tale direttiva definisce anche cosa è un “edificio a energia quasi zero”. Questo è un edificio ad altissima prestazione energetica, quindi con un fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo che dovrebbe essere coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili. In particolare un “edificio a energia quasi zero” è un edificio ad altissima prestazione energetica, determinata conformemente all’allegato I della direttiva EPBD 2010/31/UE.
Nell’allegato I vengono citate le caratteristiche termiche che si devono tenere conto per determinare la metodologia di calcolo. Queste sono: la capacità termica, l’isolamento, il riscaldamento passivo, elementi di raffrescamento, ponti termici.
L’articolo 9 della direttiva specifica chiaramente che entro il 31 Dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere edifici ad energia quasi zero.
La direttiva da una guida ai piani nazionali, i quali devono comprendere politiche per promuovere gli edifici ad energia quasi zero. Inoltre deve essere incentivato l’uso di energia da fonte rinnovabile negli edifici di nuova costruzione e negli edifici esistenti sottoposti ad una ristrutturazione importante.