Immagine realizzata con Canva, i loghi di Hive e Inleo sono dei rispettivi proprietari
Come già detto, da tempo desideravo un nuovo inizio. Tempo fa, parlando con una amica blogger, mi ha suggerito, per aprire un blog personale, di non appoggiarmi a piattaforme di terzi, ma di sottoscrivere un servizio di host, caricarci Wordpress e comprarmi un dominio. Questo per essere totalmente padrone dei miei contenuti e non dipendere da altri. Cosa succederebbe a ciò che ho scritto se un giorno Blogger decidesse di chiudere? E se Medium decidesse che il mio blog non gli va a genio? Insomma, per quanto remoto, appoggiarsi a servizi terzi implicava il rischio di perdere tutto.
Serviva quindi qualcosa di più affidabile, ma non avevo voglia di affrontare l'impegno economico e mentale di dover amministrare tutti gli aspetti gestionali che comporta avere un proprio blog proprietario.
Altro aspetto importante, desideravo un blog che fosse fruibile dalla maggior parte delle persone. Cioè che si potesse facilmente leggere e raggiungere da tutti. I vari Blogger o Wordpress.org, così come i blog proprietari, di frequente vengono rilevati dai vari sistemi di sicurezza delle aziende, che ne impediscono l'accesso. In sostanza, è difficile leggere i blog da lavoro.
Appoggiarmi ad Hive, che ha diversi front-end da cui è possibile leggere i contenuti, permette (o almeno questa è la speranza) di ovviare a questo problema, permettendo una fruizione maggiore di ciò che scrivo. Se i sistemi di sicurezza dovessero bloccare un front-end è probabile che si possa continuare a leggere ciò che scrivo usandone un altro.
Hive e Inleo danno anche un altro vantaggio, che ritengo marginale, ma che sarebbe un peccato non cogliere: permettono (in linea teorica) di guadagnare qualcosa (nella cryptovaluta HIVE) e di poter contare su community specializzare (geograficamente o per argomento). Al momento ciò che pubblico è visibile solo sulla bacheca del mio profilo e sulla community italiana (Olio di Balena), questo per il desiderio di scrivere solo in italiano.
Altro aspetto marginale, ma che vorrei cogliere, è la possibilità di essere parte della diffusione di Hive e Inleo. Utilizzando queste piattaforme (Blockchain e front-end) per scrivere e condividendo i miei contenuti con gli amici, la speranza è di far conoscere loro queste realtà e magari spingere qualcuno a iscriversi e provare alcuni dei progetti che sono sviluppati su Hive. Insomma, il mio piccolo aiuto alla diffusione di Hive.
Cosa mi aspetto nel 2025 da Hive
Fatte le premesse di cui sopra, le mie aspettative da questa avventura che ho deciso di intraprendere nel 2025 sono molto semplici:
- Scrivere di ciò che mi piace, in libertà;
- Condividere i miei pensieri con gli amici fuori dalla blockchain Hive, ma anche all'interno della blockchain (penso alla community Olio di Balena;
- Riuscire a contribuire alla diffusione di Hive e di Inleo;
- Se poi dovessi guadagnare qualche HIVE nel fare tutto questo, non mi dispiacerebbe.
Si potrebbero definire come obiettivi, ma preferisco non chiamarli così. Non voglio che lo scrivere diventi uno sforzo, ma mi piacerebbe rimanesse un flusso naturale per cui si prova il piacere di farlo.
Ora sapere perchè mi trovo qui. Mi potete trovare su tutti i front-end di Hive con questo account. Spero di essere riuscito a spiegare la mia scelta e, magari, aver convinto qualcuno a informarsi e scoprire questa Blockchain.