Immagine realizzata con Canva, il logo di Wicked è della Universal Pictures
Ci siamo così messi comodi e goduti questa visione di quasi tre ore. Con il risultato che è bello, ma non lo rivedrei.
Tutto e ripeto, tutto, di questo musical è sontuoso. I costumi sono tantissimi, dettagliatissimi e curati. Le scenografie sono enormi, ricche, piene di colore. Gli attori, tutti quanti, sono strepitosi, cantano benissimo e ballano anche meglio. Le coreografie sono belle, precise e la regia le valorizza con inquadrature dinamiche e originali. Ma allora dove sono i problemi?
La prima è la storia. E' semplice, abbastanza chiara fin dall'inizio, ma ben raccontata. Il problema è presenta delle sottotrame che sembrano strizzare l'occhiolino a delle metafore della vita odierna, senza però mai trasmettere il messaggio. E' come se uno vi facesse intendere che c'è del non detto, ma poi scoprite che non c'è nulla di non detto. Una sensazione strana, che però potrebbe ribaltarsi quando uscirà la seconda parte.
Sia chiaro, non ho nulla contro le storie semplici che vanno filate per la loro strada. Preferisco una storia semplice raccontata bene, a una che cerca di impressionare ma viene esposta male.
La seconda cosa che non mi colpito, sono le canzoni. Questo potrebbe essere un limite mio, lo ammetto. Non amo le canzoni dei musical perché spesso non hanno una melodia ben strutturata ma sono un recitato cantando. Ci ho messo del tempo per mettere a fuoco questa cosa. E' il motivo per cui mi piacciono i film della Disney (che di fatto sono dei musical di animazione), ma non i musical veri e propri. La Disney fa delle canzoni strutturate come canzoni e non dei dialoghi cantati. Limite mio, lo ammetto.
Ecco quindi, che mentre il mondo è impazzito per Wicked, io ne riconosco tutte le qualità tecniche e recitative, ma non riesco ad andare oltre. Credo che guarderò anche la seconda parte quando uscirà, si tratta comunque di un ottimo prodotto che merita di essere visto, ma decisamente non è qualcosa nei miei gusti.
Un paio di parole mi sento di spenderle per le due protagoniste: Ariana Grande e Cynthia Erivo. Entrambe sono state davvero strepitose nell'interpretare la svampita e ambiziosa Glinda e la fragile e emarginata dal cuore d'oro Elphaba. In particolare sarei curioso di rivederle entrambe in qualche altra produzione. Ho letto che la Erivo ha espresso il desiderio di poter un giorno interpretare tempesta in un futuro film sugli X-Men e non possono dire che non la vedrei molto bene nella parte. Per la Grande, credo sarei oltremodo curioso di vederla in un ruolo drammatico.
Sono comunque rimasto molto colpito dello sforzo realizzativo che c'è stato dietro questa produzione e credo che cercherò qualche video in rete che spieghi come hanno realizzato alcune scene. Vuoi mai che Mauro Zingarelli abbia fatto un reel in cui ne parla.