Una sera, in cui mi sentivo giù e avevo bisogno di farmi una lunga passeggiata per riordinare le idee, ho preso ispirazione dal mio stato d'animo per catturare alcuni scatti fotografici realizzati in chiave malinconica, da questi ha preso spunto la mia socia per comporre questi versi, che a me hanno subito colpito ed emozionato. Ed eccoci al settimo appuntamento del nostro progetto, con una nuova poesia dai versi così belli che fanno sognare.
Aspettiamo con ansia un vostro parere!
Buona lettura =)
Era estate quando
Improvvisamente mi innamorai di te.
Ti portai al mare
Arrivando fino a me.
Tra le cabine appena tinte
Tra il giugno odoroso
E il luglio abbagliante
Ti presi e ti portai verso l'estate.
Volai tra onde di fantasie
E leggiadri pensieri di rugiada.
Ti osservavo respirare la notte tra il sudore e le zanzare ronzanti.
Emozionanti i passi faticosi fatti per te.
Le salite impervie tra l'affanno dei giorni che scorrevano.
Ero lì in alto, come un albero solitario
Ti proteggevo da lontano
Ti impedivo di avvicinarti
Mi isolavo per osservarti felice.
Lento scorrevi, tempo,
Sotto di me.
Continuavi a sbattere violento e poi leggero
Tra onde e schizzi di poesia
Tra i colori decadenti di un tramonto.
Io sono lì
Che veglio su di te
Che ti proteggo da me
Da un'estate che porta via con sé
la gioia e la malinconia di una vita
che scorre via.
Ora il cielo è pulito
È terso di noi
non esistiamo più
Gira lenta la ruota
Che porta strali di ricordi
Brandelli di vita vissuta.
Ti ho fatto male un'estate
Mi hai fatto male un'estate
E non siamo RESTATE.
Calerà la notte
Le luci ci daranno vita.
Una nuova estate
Ci dirà che è esistita.