L'altro giorno ad un fornitore che mi fa "Come va?" gli rispondo "con la mascherina... quest'anno il carnevale dura un po' troppo". Di questo passo tocca attendere la quaresima del 2021 se non quella del 2022.
Se non altro abbiamo levato i guanti, sempre che non ci tocchi rimetterli in autunno. Ancora ricordo le giornate dove scrivere sulla tastiera con i guanti in lattice o nitrile era davvero un esercizio funambolico moderno. Comunque se dovessi azzardare una previsione direi di no, mi pare assodato che l'utilizzo del gel sanitizzante (nuovo vocabolo oramai vicino ad entrare nella crusca/treccani) altro attore di questa strana stagione, sia ampiamente sdoganato. Al supermercato ho visto i prezzi che sono tornati quasi umani.
Meno per le mascherine, e pure i guanti in nitrile che ho visto ancora a prezzi più alti dell'era pre-covid. Le macherine in tela multistrato hanno il loro perché, e le uso costantemente. Tuttavia in vista della stagione autunnale ho ordinato una cinquantina di maschere chirurgiche. Non si sa mai, meglio stare pronti, oggi si trovano a prezzi decenti ma al primo sussulto non sarà così, e più che altro sarà complicato trovarle.
Quello che mi chiedo è se questa cosa avrà un orizzonte, oppure come nella cultura Giapponese, si andrà in giro con le mascherine forever. Da quelle parti è un retaggio della febbre spagnola di inizio 19mo secolo. Da allora l'utilizzo è rimasto, anche per evitare di prendere altri tipi di virus leggeri e contro il polline in primavera. Ma altre ricerche avevano evidenziato anche altri fattori meno "batteriologici" come ad esempio la possibilità di evitare il make-up per le ragazze, o per mascherare alcune espressioni facciali. Resta il fatto che anche prima del covid, a quelle latitudini, la mascherina faceva parte della cultura locale.
Quello che invece mi lascia perplesso è che non ci sia stato un vero e proprio case-study di massa sulla respirazione di anidride carbonica. Per come la si giri, l'espirazione e quindi appunto emissione di anidride carbonica, essendo calda tende a salire e quindi una parte, più o meno consistente proprio a causa della "densità" della mascherina stessa, viene respirata dal naso.
Questa cosa la noto in primis su me stesso che boccheggio in continuazione, ma anche sugli altri che alla fine li vedi che con le mani spostano o toccano quasi compulsivamente la maschera. Altri lasciano il naso fuori e risolvo così. Nei video che ho visto sul Giappone questa cosa non si nota. Probabilmente perché loro sono abituati, tuttavia l'impiccio della respirazione dovrebbero avercelo pure loro.
Quindi mi rimane il dubbio, è una fissazione psicologica oppure è necessario un lungo adattamento per cui il problema si auto risolve? Spero di non doverlo scoprire..