Premessa

Questo racconto nasce dalle ceneri di La Guerra dei Ducati iniziato il 10 febbraio 2020 e terminato il 27 marzo 2020. La Guerra dei Ducati, a sua volta, proseguiva il racconto Il Duca di Reynwald, un personaggio di fantasia al quale mi sento legato per via del mio passato da interprete di giochi di ruolo stile Warhammer.
Questi post vogliono proseguire quel cammino, riprendere gli eventi ad appena cinque anni di distanza da dove ci eravamo lasciati e scoprire cosa è successo dopo la guerra tra i tre duchi che ha lacerato l'enorme isola chiamata Il Regno che fa da sfondo a questa storia.
Il Duca di Reynwald, infatti, insieme all'alleato Atn capo dei barbari Therdentin, era diventato il signore indiscusso dei ducati. Dopo aver ucciso il pusillanime Duca di Ramarok nella Grande Radura ed aver sconfitto il cugino ed acerrimo nemico Duca di Delmdel conquistò finalmente l'agognata Gortash che rinominò poi Città Fortezza.
Nell'ultimo paragrafo della storia si legge del destino assai amaro riservato a Delmdel: incatenato in una cella umida e senza finestre scavata nelle viscere di quello che una volta era il suo palazzo ducale. Costretto a vivere al buio si riduce, anno dopo anno, sempre più alla cecità. L'unico contatto umano che gli viene concesso è proprio con il suo acerrimo rivale Reynwald: costui, una volta l'anno, in primavera e per mezza giornata appena, gli fa visita per descrivergli ciò che avviene nel mondo. Un epilogo triste e davvero crudele.
Le popolazioni del deserto, avulse nelle proprie città e protette da sabbia e sole cocente, così come i popoli che abitano le altissime vette montuose ad est del Regno, sebbene siano state coinvolte marginalmente dalla guerra, proseguono la propria esistenza senza troppe influenze da parte dei ducati.
In Paura dell'ignoto cambio le carte in tavola. Un nuovo Popolo si affaccia sul Regno e compare al largo del Mare dei Rimpianti a bordo di alcune Golette. Non si sa da dove arrivi e quali intenzioni abbia ma... è cosa nota che la tranquillità non è di questo mondo: Reynwald sarà chiamato a gestire nuove sfide.
La situazione geografica è la medesima descritta ne La Guerra dei Ducati e, nel caso non conoscessi ancora il Regno, ti consiglio di rileggere il capitolo 1 di quel racconto prima di affrontare i successivi capitoli di questa storia.
Prima di passare al vivo del racconto volevo fare alcune considerazioni insieme a te sullo stile narrativo passato e futuro.
Prologo ed Epilogo

Ogni capitolo de La Guerra dei Ducati iniziava con un prologo dove facevo una sorta di riassunto del precedente episodio ed introducevo le righe che il lettore si accingeva a leggere. Al termine del capitolo, infine, vi era un epilogo dove riassumevo ciò che era stato appena letto e introducevo le vicende che sarebbero state pubblicate nell'episodio successivo. L'idea era quella di far venire un po' di acquolina in bocca al lettore.
Ho valutato che questa struttura è un po' ripetitiva ed in questa storia ho deciso di mantenere soltanto il prologo ed eliminare l'epilogo. Mantenerli entrambi, infatti, rischia di diventare ridondante e quindi voglio sperimentare questa seconda soluzione.
Il passato remoto

Ho meditato tanto sul tempo dei verbi da utilizzare durante il racconto. E' meglio usare il passato remoto per dare il sapore di una storia del passato che racconta di eroi lontani e quasi mitologici? Oppure è meglio preferire l'uso di un indicativo presente per dare l'idea al lettore di essere immerso in un racconto contemporaneo di un universo parallelo?
Alla fine, così come ne La Guerra dei Ducati, anche in questo racconto ho preferito ambientare il racconto nel passato. Mi piace l'idea dell'eroe, del mito che si perde nel tempo e le cui gesta vengono tramandate generazione dopo generazione sebbene... il lettore ne sia consapevole... si tratti di un racconto di fantasia :-)
Le descrizioni

Descrivere l'ambiente circostante, le stanze di un palazzo, la radura dove si svolge una battaglia, gli alberi di un bosco con i rumori che i personaggi sentono durante la notte... dona sostanza ad un racconto. Lo riempie di sfumature e di piacevoli colori.
Rileggendo La Guerra dei Ducati mi sono accorto che mi sono dilungato poco in queste descrizioni. Un po' per pigrizia, un po' per ansia da prestazione, un po' per mancanza di immaginazione.
Nella Paura dell'ignoto vorrei ampliare le descrizioni in modo da dare maggior sostanza ad ogni capitolo. Anche questo è un esperimento e mi piacerebbe se il lettore vorrà darmi un riscontro nei prossimi capitoli.
Meno capitoli ma più lunghi

La Guerra dei Ducati è composto di appena 21 capitoli. Non sono certo molti. Tuttavia ho deciso di scrivere questo nuovo racconto articolandolo in meno capitoli ma più corposi.
Penso che molti lettori non abbiano voglia di leggere un capitolo per intero. Nella migliore delle ipotesi lo scorrono velocemente ed indipendentemente dalla lunghezza dello stesso. Al contrario una persona a cui piace la storia, desidera godersi un episodio corposo che, per qualche minuto, la faccia sognare e la faccia immedesimare in un ambientazione fantasiosa.
Potrei racchiudere questo concetto in... meglio pochi ma buoni anche se... in cuor mio... mi auguro che così tanto pochi non sarete!
Frequenza di pubblicazione

Penso che tre episodi alla settimana sia una frequenza accettabile ma con 12 episodi esaurirei la storia in un mese appena.
Mi piacerebbe scrivere un episodio al giorno ma questo vorrebbe dire allungare la storia con capitoli più corti. Non sono capace di esprimere un concetto in tre o quattro paragrafi e non lo farò adesso.
Per questo motivo penso di optare per due episodi alla settimana. Uno il lunedì ed uno il giovedì. Su questo mi piacerebbe che il lettore mi dia un riscontro nei commenti in modo da sapermi tarare pro futuro.
L'indice

Che storia è se non c'è un indice?
Come ne La Guerra dei Ducati, anche Paura dell'ignoto conterrà al termine di ogni capitolo un indice: ogni riga rimanderà a ciascuno dei capitoli precedenti. In questo modo il lettore che dovesse approdare al racconto in corso d'opera sarà facilitato nel leggere tutti i capitoli precedenti senza doverli cercare autonomamente.
Tutto sommato, inoltre, a me non costa grande fatica. Avendo scritto gli episodi con largo anticipo, ogni volta che ne pubblico uno nuovo posso permettermi di mettere il link nei successivi e poi pubblicarli volta per volta.
Canva

Per chi non conosce il servizio gratuito Canva.... non sa cosa si perde.
Con questo strumento ho creato tutte le immagini di copertina e quelle a corredo del precedente e dell'attuale racconto.
Anche nella Paura dell'ignoto ho rinnovato l'uso di questo strumento che si è rivelato essere davvero utile per i miei racconti.
Per chi volesse i retroscena
Come ho detto, questo che sto per iniziare è il sequel di racconti passati.
Il Duca di Reynwald iniziai a pubblicarlo nel 2019 con il primo capitolo e lo terminai con il settimo capitolo quasi un mese dopo.
La storia successiva, La Guerra dei Ducati la iniziai con il primo capitolo a febbraio 2020 e la conclusi con il 21esimo capitolo nel giro di due mesi.
Per il lettore che se li fosse persi e volesse avere un background comune al racconto che sto per iniziare, consiglio di andare all'ultimo racconto di entrambi ed affidarsi all'indice per rileggere entrambe le storie.
Considerazioni finali

A margine di tutto, penso che sapere che ci siano persone dall'altra parte che leggono ciò che scrivi, sia la soddisfazione più grande. Ho investito del tempo in questi racconti ed è ovvio che mi fa piacere ricevere commenti e suggerimenti da chiunque li legga.
Fra due giorni inizieremo la storia vera e propria. Spero che vorrai seguirmi passo dopo passo.
NB: la copertina ed eventuali altre immagini presenti nel presente post o in quelli della medesima saga sono state realizzate con il Servizio Canva avvalendosi delle immagini gratuite in esso disponibili ad uso gratuito.
Indice
Per orientarti nella geografia di questo racconto, ti consiglio di andare nel primo capitolo de *La Guerra dei Ducati e poi tornare qui: La Guerra dei Ducati. 01: una bussola per il lettore.