Per avvicinarmi al mondo della micropropagazione, circa cinque mesi fa ho deciso di ordinare delle piante in vitro per iniziare a maneggiarle e comprendere quanto realmente è difficile la riacclimatizzazione di quest' ultime.
Ho effettuato l'ordine da un'azienda situata in Austria specializzata proprio nella riproduzione in vitro di orchidee botaniche. Questa seguente è la lista di piante che ho selezionato e acquistato, amore a prima vista per tutte le specie del genere Bulbophyllum e finalmente qualche pianta di Angraecum sesquipedale.
5 seedlings Aerangis kirkii
5 seedlings Angraecum sesquipedale
5 seedlings Ansellia africana
5 seedlings Bulbophyllum cirrhoglossum
5 seedlings Bulbophyllum erectum
5 seedlings Bulbophyllum lupulinum
5 seedlings Bulbophyllum macrobulbon
5 seedlings Bulbophyllum minutum
5 seedlings Bulbophyllum papulosum
10 seedlings Catasetum bicolor
15 seedlings Cattleya bicolor
5 seedlings Gongora galeata
5 seedlings Grammatophyllum stapeliiflorum
5 seedlings Laelia undulata
5 seedlings Stanhopea tigrina
Nonostante il viaggio di qualche giorno, le piante sembrano stare bene e si presentano fin da subito abbastanza robuste e ben formate, molto simili a dei seedlings seppur risultano comunque squilibrate a livello di "fillostassi" e disposizione generale degli apparati.

Diversamente da quanto indicato dal foglietto che ho trovato all'interno, ho deciso di utilizzare come substrato solo del puro sphagno disidratato, precedentemente tagliuzzato e fatto imbibire di acqua distillata.
Più avanti, sicuramente utilizzerò anche dell'orchiata in varie pezzature.
L'alloggio di queste piante sarà una semplice grow box con una lampada a luce fredda cfl da 250 wt con una piccola ventola/estrattore per garantire un minimo di ricircolo d'aria.
15 settembre 2021

24 ottobre 2021

Purtroppo col tempo hanno patito siccità e praticamente zero concimazioni, quest'ultime importantissime per piante di questo tipo, ma a distanza di cinque mesi, nonostante gli alti e bassi nel seguirle, non posso non ritenermi soddisfatto di questo risultato. Eccetto qualche perdita inevitabile di piante troppo piccole direi che ormai il peggio è passato e non rimane altro che continuare a coltivarle fino al raggiungimento di splendite fioriture.
15 febbraio 2022



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