Borago officinalis – Boraginaceae (ENG)
Borage is an annual herbaceous plant belonging to the Boraginaceae family, native to the Mediterranean region and now naturalized throughout much of Europe. It features oval, rough, hairy leaves and deep blue, star-shaped flowers, highly recognizable and prized in traditional cuisine.
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The plant grows well in well-drained, sunny soil and tolerates poor conditions, spreading easily by self-seeding. erbeofficinali.org
The minimum cultivation temperature is around 5°C, while the balsamic season for harvesting the aerial parts is June, when the concentration of mucilage and aromatic compounds is highest.
Borage is now considered toxic due to the presence of pyrrolizidine alkaloids (PAs) in its leaves and flowers, which are hepatotoxic and genotoxic if consumed in significant quantities or over prolonged periods.
For this reason, the Ministry of Health prohibits its use in food supplements (aerial parts).
The flowers are the most dangerous part, but the leaves also contain PAs. Ingestion can cause poisoning, especially in sensitive individuals or with repeated consumption.
The seeds, however, do not contain PA and are considered safe: they yield borage oil, rich in essential fatty acids (particularly GLA), used to regulate cholesterol and promote skin health.
Lycosamine, amabilin, and supinidine → toxic alkaloids responsible for the harmful effects of the aerial parts.
Mucilage → traditionally considered emollients.
Anthocyanins → pigments responsible for the blue color of the flowers.
The only property recognized as safe today concerns the oil extracted from the seeds, used for:
lowering cholesterol, thanks to its polyunsaturated fatty acid content;
supporting skin function (eczema, dermatitis).
The leaves and flowers, despite having a long popular tradition as diuretics, emollients, and purifiers, are no longer considered safe.
Borage seed oil: obtained by cold pressing; used to manage hypercholesterolemia and for skin health. It does not contain pyrrolizidine alkaloids.
In the past, the leaves were used in popular cuisine (stuffings, fritters), but the discovery of their genotoxicity is relatively recent.
The flowers were macerated in vinegar to flavor it and give it a bluish hue.
In the Middle Ages, borage was called "wet nurse's herb" because it was believed to increase breast milk production.
Pliny the Elder considered it a plant "that cheers the spirit."
Borago officinalis – Boraginaceae (ITA)
La borragine è una pianta erbacea annuale appartenente alle Boraginaceae, originaria dell’area mediterranea e oggi naturalizzata in gran parte d’Europa. Presenta foglie ovali, ruvide e pelose, e fiori stellati blu intenso, molto riconoscibili e apprezzati anche in cucina tradizionale.
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La pianta cresce bene in terreni drenati, soleggiati, e tollera condizioni povere, diffondendosi facilmente per auto-semina. erbeofficinali.org
La temperatura minima di coltivazione è intorno ai 5 °C, mentre il periodo balsamico per la raccolta delle parti aeree è giugno, quando la concentrazione di mucillagini e composti aromatici è massima.
La borragine è oggi considerata tossica a causa della presenza di alcaloidi pirrolizidinici (PA) nelle foglie e nei fiori, composti epatotossici e genotossici se assunti in quantità significative o per periodi prolungati.
Per questo motivo, il Ministero della Salute ne vieta l’impiego negli integratori alimentari (parti aeree).
I fiori sono la parte più pericolosa, ma anche le foglie contengono PA. L’ingestione può provocare avvelenamento, soprattutto in soggetti sensibili o in caso di consumo ripetuto.
I semi, invece, non contengono PA e sono considerati sicuri: da essi si ricava l’olio di borragine, ricco di acidi grassi essenziali (in particolare GLA), utilizzato per la regolazione del colesterolo e per il benessere cutaneo.
Licosamina, amabilina, supinidina → alcaloidi tossici responsabili della pericolosità delle parti aeree.
Mucillagini → tradizionalmente considerate emollienti.
Antociani → pigmenti responsabili del colore blu dei fiori.
L’unica proprietà oggi riconosciuta come sicura riguarda l’olio estratto dai semi, utilizzato per:
azione ipocolesterolemizzante, grazie al contenuto in acidi grassi polinsaturi;
supporto alla funzione cutanea (eczemi, dermatiti).
Le foglie e i fiori, pur avendo una lunga tradizione popolare come diuretici, emollienti e depurativi, non sono più considerati sicuri.
Olio di semi di borragine: ottenuto per spremitura a freddo; impiegato per la gestione dell’ipercolesterolemia e per il benessere della pelle.
Non contiene alcaloidi pirrolizidinici.
In passato le foglie erano usate nella cucina popolare (ripieni, frittelle), ma la scoperta della loro genotossicità è relativamente recente.
I fiori venivano messi a macerare nell’aceto per aromatizzarlo e conferirgli una tonalità azzurrina.
Nel Medioevo la borragine era detta “erba delle balie”, poiché si credeva aumentasse la produzione di latte materno.
Plinio il Vecchio la considerava una pianta “che rallegra lo spirito”
Sources - Fonti :
https://www.erbecedario.it/it/borragine
https://www.humanitas.it/enciclopedia/alimenti/erbe-aromatiche/borragine/