Cannabis sativa - Cannabaceae (ENG)
Cannabis sativa is an annual herbaceous plant belonging to the Cannabaceae family. It has an erect stem, palmate leaves and inflorescences rich in glandular trichomes, in which the main secondary metabolites are concentrated. It is a heliophilous, fast-growing species, historically cultivated for fibre, seeds and medicinal use.
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The minimum growth temperature is 5 °C, but optimal development occurs between 20 and 30 °C. Requires well-drained, nutrient-rich soil. The balsamic period of the inflorescences is August, when the concentration of cannabinoids reaches its peak.
The plant contains an extremely rich and synergistic phytocomplex. Among the main components:
Cannabinoids (THC, CBD, CBG, CBC): responsible for analgesic, antiemetic and neuromodulatory activities.
Cannaflavin A and B: flavonoids with anti-inflammatory activity superior, in vitro, to that of aspirin.
Quercitin: antioxidant and anti-inflammatory.
Borneol and linalool: monoterpenes with sedative, anxiolytic and analgesic properties.
Main beneficial properties
Analgesic: useful in neuropathic and chronic pain thanks to the modulation of endocannabinoid receptors.
Antiemetic: reduces nausea and vomiting, especially in clinical settings (chemotherapy).
Honey plant: the male inflorescences produce abundant pollen, useful for beekeeping.
Toxicity is considered medium. Cannabis sativa is classified as a drug of abuse due to the psychoactive potential of some cannabinoids.
It is contraindicated during pregnancy and breastfeeding.
It is necessary to consult a doctor before taking any cannabis-based herbal preparation.
Preparations permitted in Italy
The Ministry of Health only allows the phytotherapeutic use of:
seeds
seed oil
These parts do not contain THC in significant quantities and are considered safe for food and nutraceutical use.
Drugs containing synthetic versions of the active ingredients in cannabis have been developed, such as dronabinol, levonantradol and nabilone. However, many studies have highlighted greater side effects and lower tolerability compared to the natural phytocomplex, which acts in a more balanced way thanks to the synergy between cannabinoids and terpenes (entourage effect).
In the United States, in the state of Virginia, between 1763 and 1767 a law was enacted that forced landowners to cultivate hemp, considered "essential to the welfare and protection of the country", as recalled by Thomas Jefferson. A historical paradox: what was once a civic duty can now, in many countries, lead to criminal sanctions.
Cannabis sativa - Cannabaceae (ITA)
Cannabis sativa è un’erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Cannabaceae. Presenta un fusto eretto, foglie palmate e infiorescenze ricche di tricomi ghiandolari, nei quali si concentrano i principali metaboliti secondari. È una specie eliofila, a rapido accrescimento, storicamente coltivata per fibra, semi e uso medicinale.
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La temperatura minima di crescita è 5 °C, ma lo sviluppo ottimale avviene tra 20 e 30 °C. Richiede terreni ben drenati e ricchi di nutrienti. Il periodo balsamico delle infiorescenze è agosto, quando la concentrazione di cannabinoidi raggiunge il picco.
La pianta contiene un fitocomplesso estremamente ricco e sinergico. Tra i principali componenti:
Cannabinoidi (THC, CBD, CBG, CBC): responsabili delle attività analgesiche, antiemetiche e neuromodulanti.
Cannaflavina A e B: flavonoidi con attività antinfiammatoria superiore, in vitro, a quella dell’aspirina.
Quercitina: antiossidante e antinfiammatoria.
Borneolo e linalolo: monoterpeni con proprietà sedative, ansiolitiche e analgesiche.
Proprietà benefiche principali
Analgesico: utile nel dolore neuropatico e cronico grazie alla modulazione dei recettori endocannabinoidi.
Antiemetico: riduce nausea e vomito, soprattutto in contesti clinici (chemioterapia).
Pianta mellifera: le infiorescenze maschili producono polline abbondante, utile per l’apicoltura.
La tossicità è considerata media. Cannabis sativa è classificata come droga da abuso per il potenziale psicoattivo di alcuni cannabinoidi.
È controindicata in gravidanza e allattamento.
È necessario consultare un medico prima di assumere qualsiasi preparato fitoterapico a base di cannabis.
Preparazioni consentite in Italia
Il Ministero della Salute permette esclusivamente l’uso fitoterapico di:
semi
olio di semi
Queste parti non contengono THC in quantità rilevanti e sono considerate sicure per uso alimentare e nutraceutico.
Sono stati sviluppati farmaci contenenti versioni sintetiche dei principi attivi della cannabis, come dronabinol, levonantradolo e nabilone. Tuttavia, molti studi hanno evidenziato maggiori effetti collaterali e una minore tollerabilità rispetto al fitocomplesso naturale, che agisce in modo più equilibrato grazie alla sinergia tra cannabinoidi e terpeni (effetto entourage).
Negli Stati Uniti, nello stato della Virginia, tra il 1763 e il 1767 fu emanata una legge che obbligava i proprietari terrieri a coltivare canapa, considerata “essenziale al benessere e alla protezione del paese”, come ricordato da Thomas Jefferson. Un paradosso storico: ciò che un tempo era un dovere civico oggi, in molti paesi, può comportare sanzioni penali.
Sources - Fonti :
https://erbeofficinali.org/dati/q_scheda_res?nv_erba=CANAPA%20INDIANA%20O%20SATIVA
https://www.federcanapa.it/2020/09/17/cannabis-status-officinale/