Discovering Salt (ENG)
The idea for today's theme was born from a personal experience. During a vacation about a month ago, I visited Cervia, in Romagna. My partner and I discovered one of Italy's most important salt mines. We were told that this town produces Cervia sweet salt, a whole sea salt that holds numerous certifications.
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But what does whole salt really mean? Are there differences between iodized salt, sea salt, and fleur de sel? And what about colored salts like pink Himalayan salt or black Hawaiian salt? Today we'll tell you all the curiosities about the world of salt.
Let's start with the necessary definition of salt. Table salt is the common name for sodium chloride (NaCl), an ionic chemical compound composed of sodium ions (Na+) and chloride ions (Cl-).
At room temperature, it appears as a white crystalline solid, soluble in water, with a perfect cubic crystalline structure. It is essential for numerous biological functions in living organisms, particularly in maintaining water balance and transmitting nerve impulses. In the food industry, it is used both as a seasoning and as a preservative, thanks to its ability to inhibit microbial growth through osmosis.
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From a chemical standpoint, all the types of salt we'll see are always sodium chloride; there's no difference in composition.
Over the years, some unique physical properties of this food have been observed:
First, like all crystals, salt has a specific solubility, dissolving in water at up to approximately 357 g/l at 25°C. This property is exploited to create saturated solutions in the laboratory and in the kitchen.
Salt is subject to what is known in physics as the colligative effect. That is, adding salt to water raises the boiling point (a phenomenon known as "bubble elevation") and lowers the freezing point. For this reason, it is used to melt ice on roads in winter.
Furthermore, the presence of Na and Cl ions makes salt water an excellent electrical conductor, unlike pure water.
Another interesting characteristic of salt is its hygroscopicity. In fact, it can capture humidity from the air, which is why it can clump together in jars! You can exploit this property by making a simple homemade dehumidifier using salt and aromatic herbs: the web is full of recipes if you want to try it out.
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Today, we're accustomed to taking the presence of salt in our homes for granted. But for millennia, it has been one of the most strategic elements of human life.
Suffice it to say that, before the invention of refrigeration, salt was the only way to preserve food. Its discovery enabled the development of long-distance trade, sea voyages, and winter supplies. Even armies could survive almost entirely on salt, as their marches could last months and months.
In short, whoever controlled the salt pans and salt mines controlled the wealth. Cities like Venice, Genoa, and Marseille grew rich from the salt trade. During wars, cutting off salt supplies meant weakening the enemy by starving them and preventing them from preserving food.
Salt in ancient times was so valuable that it was traded like currency. The Romans, for example, paid their soldiers with a ration of salt ("salarium"), from which the term "salario" (salary) we still use today derives.
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This food is also linked to some very important historical revolutions. In France, the salt tax was widely hated and contributed to the outbreak of the French Revolution.
In 1930, in India, Gandhi challenged the British Empire with the Salt March, where he walked 380 km to collect salt from the sea. This was a symbolic act that ignited the independence movement that made history.
Finally, in many cultures, salt is a symbol of purity, hospitality, and loyalty. Even the Bible contains passages that mention salt as a rite of consecration. Even today, expressions like "to be the salt of the earth" are still used, referring to someone who is honest and indispensable.
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Let's get back to gastronomy. We've said that all types of salt are chemically sodium chloride. So what's the difference? It mainly lies in its geographical origin, which can impart additional microelements that enhance flavor, or it depends on the type of extraction or manufacturing process.
Sea salt is obtained by evaporating seawater.
It undergoes "refining," a term now demonized, but in this case it means it's washed with a saline solution to remove various impurities, dried, and sifted; sometimes, iodine and other additives are added.
The fact that refined salt is bleached is another persistent myth: salt is already white by nature; it doesn't need to be bleached.
Pink Himalayan salt, on the other hand, doesn't come from the Himalayas, but from mines in Pakistan. It has its typical pink color due to iron oxide (aka rust!) and other trace elements.
In the next episode, we'll talk about other types of rooms, more or less famous. See you soon!
Alla Scoperta del Sale (ITA)
L’idea del tema di oggi è nata proprio da una esperienza personale. Infatti, durante una vacanza, ormai un mesetto fa, sono andato a visitare Cervia, in Romagna. Qui, insieme lla mia compagna, abbiamo scoperto esserci una delle saline più importanti d’Italia.
Ci hanno raccontato che in questa città viene prodotto il sale dolce di Cervia, un sale integrale marino che possiede numerose certificazioni
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Ma cosa significa veramente sale integrale? Ci sono differenze tra sale iodato, sale marino, fiore di sale? E che dire dei sali colorati come quello rosa dell’Himalaya o quello nero delle Hawaii? Oggi andremo a parlarti di tutte le curiosità del mondo del sale.
Partiamo con la doverosa definizione di sale. Il sale da cucina è il nome comune del cloruro di sodio (NaCl), un composto chimico ionico formato da ioni sodio (Na+) e ioni cloruro (Cl-).
Si presenta a temperatura ambiente come un solido cristallino bianco, solubile in acqua, con struttura cristallina cubica perfetta. È essenziale per numerose funzioni biologiche negli organismi viventi, in particolare nel mantenimento dell’equilibrio idrosalino e nella trasmissione degli impulsi nervosi. In ambito alimentare, è usato sia come condimento che come conservante, grazie alla sua capacità di inibire la crescita microbica per effetto osmotico.
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Dal punto di vista chimico, tutte le tipologie di sale che vedremo sono sempre e solo cloruro di sodio, non c’è alcuna differenza di composizione.
Nel corso degli anni sono state osservate alcune proprietà fisiche peculiari di questo alimento:
innanzitutto, come tutti i cristalli, anche il sale ha una solubilità precisa, si scioglie in acqua fino a circa 357 g/l a 25°C. Questa proprietà è sfruttata per creare soluzioni sature in laboratorio e in cucina.
il sale è soggetto a quello che in fisica si chiama effetto colligativo. Ovvero, aggiungere sale all'acqua aumenta il punto di ebollizione (fenomeno noto come "innalzamento ebullioscopico") e abbassa il punto di congelamento. Per questo motivo è usato per sciogliere il ghiaccio nelle strade in inverno.
inoltre, la presenza di ioni Na e Cl rende l’acqua salata un ottimo conduttore elettrico, a differenza dell’acqua pura.
un’altra caratteristica interessante del sale è la sua igroscopicità. Infatti, è in grado di catturare umidità dall’ambiente ed è per questo che può agglomerarsi nei barattoli! Si può sfruttare questa proprietà realizzando un semplice deumidificatore casalingo a base di sale ed erbe aromatiche: il web è pieno di ricette se vuoi metterti alla prova.
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Oggi siamo abituati a dare per scontata la presenza del sale nelle nostre case. Ma per millenni è stato uno degli elementi più strategici della vita umana.
Basti pensare che, prima dell’invenzione della refrigerazione, il sale era l’unico modo per conservare gli alimenti. La sua scoperta ha permesso lo sviluppo di commerci a lunga distanza, di viaggi in mare e di scorte per l’inverno. Anche gli eserciti potevano mangiare quasi unicamente grazie al sale, perché le loro marce potevano durare mesi e mesi.
Insomma, chi aveva il controllo delle saline e delle miniere di sale, controllava la ricchezza. Città come Venezia, Genova e Marsiglia, si arricchirono con il commercio del sale. Durante le guerre, tagliare i rifornimenti di sale significava indebolire il nemico affamandolo e impedendogli di conservare cibo.
Il sale nell’antichità era talmente prezioso da essere scambiato come una moneta. I romani, ad esempio, pagavano i soldati con una razione di sale (“salarium”), da cui deriva il termine che usiamo ancora oggi “salario”.
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Questo alimento è legato anche ad alcune rivoluzioni storiche importantissime. In Francia, la tassa sul sale era odiatissima e contribuì allo scoppio della Rivoluzione francese.
Nel 1930, in India, Gandhi sfidò l’impero britannico con la marcia del sale, dove camminò per 380 km per raccogliere il sale dal mare. Questo fu un atto simbolico che accese il movimento per l’indipendenza che ha fatto la storia.
Infine, in molte culture, il sale è simbolo di purezza, ospitalità e fedeltà. Persino nella Bibbia ci sono alcuni passaggi che parlano del sale come rito di consacrazione. Ancora oggi si utilizzano espressioni come “essere il sale della terra”, riferito a qualcuno che è onesto e indispensabile.
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Torniamo a parlare di gastronomia. Abbiamo detto che tutte le tipologie di sale sono chimicamente cloruro di sodio. Ma quindi dove è la differenza? Principalmente risiede nella sua origine geografica, che può conferire alcuni microelementi aggiuntivi che danno sapore, oppure dipende dalla tipologia di estrazione o dal processo di lavorazione.
Il sale marino è quello ricavato per evaporazione dell’acqua di mare. Viene sottoposto a “raffinazione”, un termine che viene ormai demonizzato ma che in questo caso significa che viene lavato con una soluzione salina per eliminare varie impurità, asciugato e setacciato; a volte, in seguito, addizionato con iodio ed eventuali additivi.
Il fatto che il sale raffinato venga sbiancato poi è un altro mito duro a morire: il sale è già bianco di per sé, non ha nessun bisogno di essere sbiancato.
Il sale rosa dell’Himalaya, invece, innanzi tutto non viene dall’Himalaya ma dalle miniere del Pakistan. Ha il tipico colore rosa per via dell’ossido di ferro (ovvero la ruggine!) e altri oligoelementi.
Nella prossima puntata parleremo di altre tipologie di sale, più o meno famose, a presto!
Sources - Fonti :
https://www.humanitas.it/enciclopedia/alimenti/condimenti/sale/
https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/alimentazione/nutrizione/sale.html